Sette immobili in ipoteca, per la ricostituzione delle garanzie per il debito residuo. È quanto hanno proposto le società Gramc e Graziano, in favore del Comune di Trani, per chiudere definitivamente l'annosa vicenda del pagamento degli oneri relativi all'edificazione di lotti nell'ambito del contratto di quartiere Sant'Angelo.
Una garanzia «in mattoni», già esistenti, e non più in soldi, rivelatisi solo ipotetici.
Infatti, lo scorso 5 giugno, il dirigente facente funzioni dell'Area urbanistica, Francesco Patruno, ha accertato la complessiva debitoria delle due società in 825.000 euro, accogliendo la proposta avanzata dalle stesse di ricostruire le garanzie del residuo debito mediante sottoscrizione di ipoteca volontaria su immobili compresi nei lotti tuttora in costruzione, in via Parini, fissando il valore di ipoteca non inferiore a 900.000 euro.
Nel frattempo l'avvocato Emilio Toma, legale incaricato dal Comune di Trani in merito alla complessa vicenda, rilasciava un parere affermando che «a riguardo della ricostruzione delle garanzie reali mediante ipoteca volontaria, si ritiene di affermare come tale forma di garanzia, sebbene implichi procedure più articolate per il soddisfacimento del credito in caso di inadempienza, laddove prestata per valori immobiliari congruamente superiori all'importo del credito garantito, offra non minori tutele rispetto a quella fideiussoria assicurativa. Peraltro - si legge nello stesso parere - la revoca del permesso di costruire determinerebbe un contenzioso dell'esito assai incerto per la pubblica amministrazione».
Le società hanno così indicato sette immobili da sottoporre ad ipoteca volontaria, di cui quattro locali commerciali, al piano terra, e tre box auto al piano interrato. Il valore commerciale dei primi rideterminato al ribasso dall'Ufficio tecnico, è di 1.900 euro per metro quadrato, dei secondi 1.000 euro per metro quadrato. È stato effettuato un sopralluogo, accertando che i locali a destinazione commerciale sono in fase di completamento, mentre quelli destinati a box auto sono completamente ultimati e rifiniti in tutte le parti. Il valore complessivo degli immobili è stato fissato in 908.200 euro, importo definito «congruamente superiore al credito garantito».
Pertanto, il dirigente ha determinato di accettare gli immobili proposti in ipoteca volontaria dalla società Gramc, anche a beneficio della Graziano, in favore del Comune di Trani. Il valore ipotecario potrà essere progressivamente ridotto in relazione alla diminuzione del credito della pubblica amministrazione ed a fronte dei progressivi pagamenti da effettuarsi dalle società debitrici.
A quanto è dato conoscere, il pagamento sta procedendo regolarmente e, pertanto, quello che le due società si sono preoccupate di ristabilire sono le garanzie della fideiussione: venuta meno quella bancaria, dopo il crash della Gable, arrivano gli immobili. Ovviamente, le stesse società avranno tutto l'interesse a completare il pagamento in corso, per rimanere proprietarie di quei locali sottoposti attualmente ad ipoteca. Il Comune, dal canto suo, qualora ne avesse bisogno, sicuramente prediligerebbe nelle scelte i locali commerciali, decisamente più ambiti e destinabili a molti usi compatibili con gli obiettivi della pubblica amministrazione.

