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Oneri del Contratto di quartiere, la storia «quasi» infinita del rapporto Comune di Trani-Graziano

L'impresa Graziano rappresenta, dal 2010, uno degli storici soggetti attuatori del contratto di quartiere Sant'Angelo, per la riqualificazione dell'ex zona 167. Più avanti sarebbe giunta al suo fianco, in qualità di soggetto cessionario di un suo ramo di azienda, la società Gramc, per l'edificazione di quattro nuovi fabbricati nella zona di via Parini. Per l'avvio di quel cantiere, però, c'era da saldare un consistente debito di 1.700.000 euro, formatosi a causa degli oneri parzialmente versati dalla Graziano negli anni precedenti. 

Così, il 1mo marzo 2016, il Comune approvava, preventivamente al rilascio del permesso di costruire, un atto di dilazione dei pagamenti in cui si stabilivano le prescrizioni circa le nuove polizze da prodursi a garanzia degli importi da versare, nonché le diverse scadenze temporali entro le quali effettuare, da parte delle due società, i pagamenti dovuti.

Il 7 marzo 2016 veniva rilasciato il permesso di costruire ma, il 30 marzo 2016, la società Graziano, a fronte di pagamenti parziali di somme previste a suo carico nell'atto di dilazione, rappresentava la necessità di rivedere la quantificazione degli importi dovuti, così come riportati in quell'atto, considerati dalla stessa non corrispondenti a quanto effettivamente dovuto.

Il 27 giugno 2016 Palazzo di città comunicava entrambe le società l'avvio del procedimento per la rescissione della convenzione ed annullamento del permesso di costruire, a fronte del parziale adempimento da parte della società Graziano e, con un successivo provvedimento del 27 luglio 2016, avviava l'escussione delle polizze fideiussorie, a garanzia di tutti gli importi convenuti.

Mentre avvenivano successivi, ulteriori versamenti nel rispetto a quanto stabilito nell'atto di dilazione da parte delle società debitrici, l'Autorità di vigilanza annunciava la sospensione di ogni pagamento, disposta dall'amministrazione straordinaria della società assicuratrice Gable, per sovra indebitamento della stessa. Di conseguenza, la garanzia a copertura del debito risultava non più esistente.

Pertanto, a fronte di tutti i pagamenti effettuati ed alla progressiva riduzione della loro complessiva posizione debitoria, le due società dichiaravano​ la propria volontà di produrre, a copertura delle residue posizioni debitorie, opportune garanzie reali, valorizzando le stesse coerentemente con la posizione debitoria residua. 


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