Le associazioni di categoria Confesercenti, Confcommercio e Cna, in una nota congiunta, dichiarano di avere raccolto «il malumore diffuso delle utenze domestiche e non domestiche, soprattutto dei commercianti e professionisti ubicati nella zona del centro cittadino in cui vige il servizio della raccolta differenziata porta a porta, oggetto della recente ordinanza emanata senza il confronto con i cittadini».
Pertanto, ne chiedono «l'immediata revoca in autotutela» ed invitano l'amministrazione comunale «a promuovere un incontro urgente con noi, gli assessori del settore di competenza e i dirigenti di Asl, Polizia locale ed Amiu, per rivedere l’ordinanza ed individuare le opportune e necessarie modifiche, orari e giorni di conferimento, rispondenti alle esigenze concrete delle utenze, imprese e famiglie, della zona centro, oggi invece fortemente penalizzate».
A firmare la richiesta i rispettivi presidenti, Mario Landriscina, Mino Acquaviva e Michele De Marinis.

