Lo scorso 3 luglio, all'impianto di biostabilizzazione di Foggia, due camion di Trani sono rimasti fermi per una decina di giorni perché contenevano, tra i rifiuti caricati nei compattatori, alcuni di carattere sanitario, segnatamente medicinali chemioterapici provenienti non dall'ospedale San Nicola Pellegrino, ma da condomini della zona.
Sono in corso indagini per risalire all'utente, mentre soltanto da pochi giorni i compattatori sono ritornati nella disponibilità di Amiu.
Ai sensi di legge, «chiunque effettua il deposito temporaneo di rifiuti sanitari pericolosi, con violazione delle disposizioni vigenti, è punito con la pena dell’arresto da tre mesi ad un anno, o con la pena dell’ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro. Si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.600 euro a 15.500 euro per i quantitativi non superiori a duecento litri o quantità equivalenti».
(foto di repertorio)

