Il Collegio dei consultori ha nominato monsignor Giuseppe Pavone, vicario generale uscente della diocesi di Trani, moderatore della stessa. La decisione sarebbe stata assunta all'unanimità dopo la convocazione dell'organismo da parte del metropolita, monsignor Francesco Cacucci, vescovo di Bari e Bitonto.
Quanto disposto dal collegio, peraltro, attende adesso il placet della Santa Sede, chiamata a ratificare la scelta, circostanza che non dovrebbe essere per nulla in discussione. Soltanto dopo che il Vaticano avrà concesso il nulla osta Pavone potrà essere, a tutti gli effetti, il traghettatore della diocesi fino alla nomina del nuovo vescovo.
La scelta di indicare nel vicario generale il reggente della comunità diocesana era parsa sin dal primo momento molto probabile, anche in considerazione del fatto che, nella nuova versione del programma della festa patronale, la celebrazione dei vespri solenni in cattedrale di domenica prossima, 6 agosto, precedenti l'uscita delle reliquie di San Nicola in processione, era stata affidata allo stesso Monsignor Pavone: un chiaro segnale di unità di intenti e convergenza verso la seconda figura della diocesi, quando era ancora in vita monsignor Giovan Battista Pichierri.
Tutte le altre cariche restano ovviamente azzerate nell'attesa che, come detto, sia la Santa Sede a ratificare la decisione del collegio.
Da quel momento in poi dovranno trascorrere tempi non meglio definiti per la nomina del nuovo vescovo, sempre da parte di Roma. La scelta dovrà incrociarsi con quelle di altre diocesi in cui i mandati dei rispettivi presuli stanno terminando, non ultima la stessa Bari.
È possibile che l'indicazione arrivi entro fine anno, ma l'insediamento avvenga all'inizio del 2018.
