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Via Gisotti, campo più chiuso che aperto: il Comune di Trani, deluso, non esclude di revocarne l'affidamento

Potrebbe terminare prima del previsto l'esperienza di gestione del campo polivalente di via Gisotti da parte della Eurocoop multiservice. Infatti, anche a causa dei recenti problemi che hanno determinato lo stop dell'assegnazione di ben due gare alla stessa cooperativa, per l'affidamento bimestrale di servizi pubblici, l'amministrazione comunale sta valutando il da farsi e, eventualmente, l'opportunità di trovare un'altra soluzione per il futuro di quella struttura.

Il campo, a lungo inseguito e realizzato fra non pochi problemi, fu inaugurato proprio un anno fa, il 6 luglio 2016. Le premesse parevano buone perché la struttura, recintata e custodita, avrebbe garantito il bene comune da atti vandalici e promosso la sua frequentazione attraverso iniziative escogitate dalla stessa cooperativa. Invece, un po' a causa della mancanza di illuminazione, un po' per il rapido danneggiamento dei cerchi dei canestri, ma anche, e soprattutto per l'apparente poca disponibilità da parte del gestore a promuovere davvero quella struttura, la stessa è parsa sostanzialmente sottoutilizzata.

Non è un caso che, già nel recente passato, sia l'assessore allo sport, Giuseppe Di Michele, sia il consigliere comunale, Pietro Lovecchio, avevano espresso perplessità. «Non sono pienamente soddisfatto, devo essere sincero - aveva dichiarato De Michele lo scorso inverno -, perché la sensazione è quella di un campo non opportunamente rilanciato dall'affidatario. Io l'avevo incoraggiato, esortato a mettere anche una serie di cartelloni di richiamo ed essere un po' più disponibile. In fondo è un campetto centrale, può essere pienamente utilizzato e poi sarebbe anche bello e funzionale se sistemato al meglio. Si tratta, insomma, di valorizzarlo al meglio».

Quanto a Lovecchio, il consigliere aveva protocollato, presso gli uffici comunali competenti, una formale richiesta di verifica circa la gestione della struttura: «La cooperativa individuata per avviso pubblico, attraverso la gestione e la conduzione dell'area, avrebbe dovuto assicurare - ricordava Lovecchio -, oltre la manutenzione della struttura, la promozione ed il potenziamento della pratica delle attività sportive, sociali ed aggregate consentite dai complessi sportivi. Inoltre, avrebbe dovuto valorizzare tutte le forme associative, in particolare quelle sportive, presenti nel territorio comunale, realizzare una gestione dei servizi con la collaborazione di società ed associazioni senza scopo di lucro operanti nel territorio comunale, concorrere alla realizzazione sul territorio di attività coordinate e concertate con i progetti del Comune e le attività di altre associazioni. Anche io credevo fortemente nella necessità di affidare tale gestione a soggetti esterni all'ente, onde evitare che, come accaduto in passato per altri luoghi, gli stessi fossero abbandonati o rimanessero inutilizzati, con grave nocumento per la collettività che si vedrebbe privata della possibilità di fruizione. Ad oggi, però, nonostante le ottime intenzioni dell'amministrazione, tali obiettivi non risultano raggiunti».

Va ricordato che la Eurocoop multiservice, si è aggiudicata un bando quinquennale che non prevede il pagamento di somme da parte del Comune, ma il diritto del conduttore ad incassare la somma di 1 euro da ogni atleta che utilizzi la struttura. Peraltro, il gestore si era reso disponibile ad erigere un gabbiotto, un infopoint ed un punto di primo soccorso, anche eventualmente uno spogliatoio ed almeno un bagno chimico, garantendo quindi l’essenziale.

E De Michele oggi conferma i dubbi, ma evita di rilasciare ulteriori dichiarazioni sul da farsi. Di certo, l'ex «piazza nera», che pareva finalmente valorizzata, è tornata un autentico oggetto misterioso.

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