Potrebbe essere anche un evento in sordina visto che ancora oggi, lunedì 7 agosto, nessuno si è pubblicamente sbilanciato in tal senso con annunci. Ma mercoledì 9 agosto, alle 10.30, la Strada provinciale Trani-Andria, nella sua nuova versione raddoppiata ed adeguata alle norme di sicurezza, sarà ufficialmente inaugurata.
Presso la rotatoria sul versante andriese della Sp 1 dovrebbe esserci anche il governatore, Michele Emiliano, insieme con i sindaci di Andria e Trani, rispettivamente Nicola Giorgino e Amedeo Bottaro, per un simbolico taglio del nastro (ammesso e non concesso che il nastro ci sia) al termine del completamento dei lavori di una strada per troppi decenni rivelatasi «della morte».
In realtà, quella che è stato completato e l'asta centrale della nuova Provinciale, quasi 4 chilometri che vanno dalla rotatoria di contrada Montericco, a Trani, fino a quella sulla quale si soffermeranno le autorità che interverranno, dopodomani, per la consegna da parte dell'impresa Matarrese, esecutrice dei lavori. E la Provincia di Barletta-Andria-Trani sotto la direzione tecnica dell'ingegner Mario Maggio e del direttore dei lavori, Michele Cirrottola, ha dovuto affrontare sacrifici incredibili e superare difficoltà inenarrabili prima di arrivare a questo giorno che peraltro, come dicevamo, non sarà quello definitivo.
Infatti, subito dopo l'apertura del nuovo tratto, su quale è finalmente terminata l'installazione del guardrail centrale e della relativa segnaletica, bisognerà nuovamente intervenire sulle complanari, che vanno completamente risagomate ed asfaltate perché sottoposte, per tutto questo tempo, ad un traffico veicolare impressionante che le hanno messe a dura prova e, in alcuni tratti, fortemente deteriorate.
L'impresa esecutrice, a sua volta, ha concluso i lavori quasi al rallentatore, a causa di ben note difficoltà economiche. Ma, alla fine, la volontà di chiudere la partita è sembrata prevalere rispetto all'ennesimo stop ed alla disillusione. Di sicuro non mancheranno i disagi per frontisti e clienti delle aziende che dovranno servirsi di complanari prossime a nuovi lavori.
Ma ormai indietro non si torna, con la speranza che, più avanti, si riesca anche a completare il tutto con l'invocato ponte a metà strada, previsto nel progetto, poi stralciato per mancanza di fondi, e per il quale la Regione Puglia ha assicurato un nuovo finanziamento dopo che, per fortuna, la Provincia non ha perso quello di due milioni, sempre da parte del governo pugliese, che hanno fatto parte dei 23 complessivamente serviti per realizzare questa complessa opera.
Un'opera che, nonostante non copra l'intero percorso della Strada provinciale 1, rappresenta pur sempre una delle realizzazioni stradali più importanti realizzate negli ultimi decenni nell'intero territorio pugliese, per mano di Provincia realmente ridotta ai minimi termini dal punto di vista delle risorse umane e finanziarie. Peraltro, ricordando il tanto, troppo sangue versato sulla «vecchia» Sp1, mercoledì sarà, in ogni caso, una bella giornata.
A questo link, un nostro piccolo speciale con la scheda dei lavori.























