Sono quasi 640 mila euro, per la precisione 638.829,71, i fondi che la Regione Puglia ha destinato al Comune di Trani per i contributi di sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, la cosiddetta misura del “fitto casa”, relativi all’anno 2015.
Come disposto da una delibera di giunta, il Comune dovrà far pervenire alla Regione le risultanze entro il 30 settembre 2017, decidendo anche se compartecipare alla misura con fondi propri, al fine di ristorare un maggior numero di cittadini tranesi che ha difficoltà nel pagamento del canone di locazione. Nel caso in cui il finanziamento regionale fosse insufficiente a soddisfare il fabbisogno comunale, si procederà a ridurre percentualmente i contributi, che quest'anno potrebbero essere di misura inferiore.
La Regione ha anche stabilito i requisiti che i cittadini devono avere per partecipare al bando. Tra questi, il richiedente dovrà avere: reddito complessivo del nucleo familiare del 2015 non superiore ai 13.069,14 euro (pari a due pensioni minime Inps) o a 15.250 euro; cittadinanza italiana o dell’Unione europea; cittadinanza non italiana ma residenza in Puglia da almeno 5 anni; residenza nel Comune di Trani nell’immobile per il quale si richiede il contributo. Nessun componente del nucleo familiare deve avere una proprietà su territorio nazionale o vincoli di parentela con il locatario. Non sono ammesse a contributo domande presentate da lavoratori autonomi.
Chi non ha presentato la detrazione del fitto casa nel modello 730 (si pensava, infatti, che quello del 2014 molto probabilmente sarebbe stato l'ultimo anno nel quale la misura del "fitto casa" sarebbe stata istituita) dovrà presentare un modello unico correttivo. Basterà rivolgersi presso il proprio patronato o commercialista.
Dal Comune di Trani ci hanno fatto sapere che verranno forniti maggior dettagli nei prossimi giorni.
Federica G. Porcelli

