Il Movimento consumatori di Trani ha reso nota, tempo fa, la situazione precaria di oltre 60 pendolari che, a causa della soppressione di numerose tratte ferroviarie e del loro cambio di orario, non riuscivano più a raggiungere i rispettivi posti di lavoro. Infatti, a partire dal 12 giugno 2017 Trenitalia aveva soppresso le fermate di Giovinazzo, Santo Spirito, Bari Palese e Bari Zona Industriale, aveva soppresso vari treni regionali e aveva spostato l'orario del treno regionale Bari - Foggia, facendolo partire da Trani alle 07:02 e non più alle 06.43, rendendo impossibile prendere qualsiasi coincidenza.
Tutti i pendolari, assistiti dal Movimento consumatori e firmatari di un documento di protesta, avevano acquistato l'abbonamento annuale di Trenitalia sulla base di vecchi orari e vecchie tratte, ed a seguito delle variazioni non potevano più fruire di un "prodotto" regolarmente pagato.
Ebbene, a seguito della missiva con le numerose firme raccolte inviate a Trenitalia ed alla Regione Puglia, ed in seguito agli articoli di stampa pubblicati, il Movimento consumatori – sezione di Trani, insieme ad una rappresentanza dei pendolari, è stato ricevuto presso l'Assessorato dei trasporti della Regione Puglia alla presenza dell'Assessore dei trasporti e ad un rappresentante di Trenitalia.
In seguito ai due incontri molto cordiali, nei quali le parti invocate si erano manifestate comprensibili e disponibili, nulla è cambiato. I pendolari continuano a subire la riduzione delle corse dei treni, cosa che rende praticamente impossibile il raggiungimento dei posti di lavoro per gli orari di inizio dei turni mattutini.
La riduzione delle corse dei treni locali stride evidentemente con il potenziamento delle linee "veloci" pubblicizzate da Trenitalia, che però riguardano quasi sempre tratte di lunga percorrenza, che collegano quasi sempre città del Nord Italia o che interessano la Capitale.
Insomma, rispetto ad una massiccia propaganda sui mass-media nazionali che configura un'azienda dei trasporti sempre più performante e vicina ai cittadini, è evidente che, al contrario, nella provincia del Sud Italia i lavoratori pendolari vengono lasciati in balìa di se stessi.
La Sezione di Trani del Movimento consumatori non abbandonerà i cittadini in difficoltà per questa vicenda e continuerà la battaglia per vedere ripristinate le tratte e gli orari soppressi.
Riservandosi la possibilità di agire nei confronti di Trenitalia per la difesa dei diritti dei propri assistiti e per gli eventuali risarcimenti dei danni patiti.
Avv. Giovanni Marchio – presidente Movimento consumatori Sezione di Trani
