Un montascale a cingoli, che permetta ad un ragazzo che ha difficoltà a deambulare, appena iscritto alla scuola media Rocca-Bovio-Palumbo, plesso Bovio, di raggiungere la sua classe, sita al primo piano. Il ragazzo ieri, per il primo giorno di scuola, è stato condotto in aula dai collaboratori scolastici.
Ma un montascale potrebbe alleviare di non poco il suo disagio, ed è per questo che lo chiedono a gran voce suo padre, in un video sui social nel quale si dice particolarmente adirato nei confronti delle istituzioni, e la scuola stessa.
Il dirigente scolastico della Rocca-Bovio-Palumbo, Antonio De Salvia, ci ha fatto sapere che, al momento dell’iscrizione del ragazzo, quindi già ad aprile, il Comune di Trani (l’Ufficio tecnico, il sindaco, l’assessore ai lavori pubblici, l’assessore alla pubblica istruzione) è stato informato, con una nota scritta, del fatto che a scuola, per l’anno successivo, sarebbe stato iscritto un ragazzo con difficoltà deambulatorie.
Si è pensato, per ovviare al problema, di spostare la classe del ragazzo al piano terra, presso una delle due aule che, però, come si è evinto a seguito di un sopralluogo da parte dell’Ente, sono molto umide, malridotte e inutilizzate da tempo, per cui l’ipotesi è stata subito scartata.
Tra rappresentanti della scuola e istituzionali ci sono stati poi successivi incontri (l’ultimo, in occasione dell’incontro sulla riqualificazione urbana delle periferie) che, però, ad oggi, non hanno portato ad alcun risultato.
Al di là del caso (non isolato, dopo quello dello scorso anno alla D'Annunzio), che naturalmente seguiremo, dando un piccolo contributo affinché venga risolto, ricordiamo che le barriere architettoniche devono essere eliminate per legge. E le istituzioni non possono fare finta di niente. Soprattutto quando, a fare le spese dei disagi, sono le fasce più deboli della società.
Federica G. Porcelli

