L'ennesima rissa, nata per futili motivi, ha rischiato di sfociare in tragedia. Ieri sera, intorno alle 22, al porto, un ragazzo di 17 anni di Bisceglie è stato ferito al collo ed al volto da una bottiglia di vetro rottagli in testa, al culmine di una rissa nata semplicemente per un diverbio sulle città d'origine dei contendenti. Adesso è ricoverato in gravi condizioni ad Andria, dove è stato condotto in codice rosso.
Il ferito, comunque cosciente nel momento del soccorso, ha riferito di essere stato insultato, insieme con amici, e poi aggredito da coetanei di Trani. Uno degli aggressori, sempre secondo il racconto del giovane, ha impugnato una bottiglia rompendogliela sul capo e, con il collo della stessa, lo ha ferito prima alla gola e poi al volto.
Il ragazzo ha sanguinato copiosamente, fino a quando gli operatori del 118 hanno in qualche modo tamponato le ferite, soprattutto le più preoccupanti al collo, e lo hanno condotto all'ospedale Lorenzo Bonomo.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Trani e gli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza, nella cui volante è stato visto salire il presunto responsabile dell'aggressione, condotto in Commissariato: si tratta di un giovane di Trani, di cui non si conoscono ancora le generalità.
Ironia della sorte, la rissa è avvenuta nello stesso, identico posto, tra piazza Quercia e via Fabiano, in cui avvenne quella al termine della quale fu ucciso Biagio Zanni, il 20 settembre del 2015. E tutto questo, oggi più che allora, sotto gli occhi di decine e decine di persone.
Fra queste, però, anche alcuni agenti in borghese che avrebbero, da lì a poco, bloccato sia l'aggressore sia altri partecipanti alla rissa, consegnandoli successivamente ai colleghi di pattuglia.

