«Beppe Grillo ha attaccato i giornalisti anche oggi, giorno in cui ricorre l’anniversario della morte di Giancarlo Siani». Così Matteo Renzi, aprendo la presentazione del suo libro, “Avanti”, presso il Polo museale di Trani.
« “Avanti” – ha detto – è il tentativo di spiegare agli italiani quello che non siamo riusciti finora a spiegare. Le tasse le abbiamo davvero abbassate, ma la gente forse non se ne è accorta perché noi non siamo stati bravi a comunicarlo. In compenso, è attratta dai nuovi statisti in camicia verde o a cinque stelle».
Secondo quanto ha riferito al pubblico del Polo museale, per Renzi «l’occupazione è aumentata ma non basta, e qui al Sud è ancora fortemente insufficiente. E l’effetto dell’abbassamento delle tasse non si sente ancora: dobbiamo rafforzare la lotta all’evasione ed estendere il modello del canone Rai, che effettivamente ha funzionato.
Dobbiamo investire ancora di più nella scuola e nella cultura. Non è accettabile che l’insegnante di Catanzaro vada ad insegnare a Vicenza, è necessario valorizzare luoghi come questo museo, in cui si respira la storia».
E soprattutto, Renzi ha difeso il suo operato, ritenendolo incompiuto: «Il debito pubblico è calato dal 2015, non prima, ed il rapporto debito-Pil è migliorato. Tanto ancora c’è da fare, ma proprio per questo dobbiamo andare avanti, portando avanti con coraggio quello che abbiamo iniziato e completandolo.
Infine, l’attacco al Movimento cinque stelle sulla rinuncia alle Olimpiadi: «Non è la viltà la virtù del politico, ma il coraggio. Non si blocca l’Italia con il sospetto, si rilancia con il fare».











