Indagano gli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Trani sul ritrovamento del corpo di un 55enne di Bisceglie, nella prima serata di ieri, in un tratto della litoranea di levante nei pressi dell'ex Istituto psicopedagogico, a breve distanza dal ponte Lama e, quindi, ai confini con il territorio comunale di Bisceglie.
L'uomo giaceva tra gli scogli, ma sulla terra ferma e, a quanto si è appreso, potrebbe essere deceduto solo poche ore prima per un malore, forse dovuto all'assunzione di medicinali o sostanze, a quanto pare un prodotto usato un agricoltura.
Se tale ipotesi trovasse conferma, altrettanto plausibile sarebbe la circostanza per cui l'uomo avrebbe voluto farla finita dopo avere perso il lavoro, per quanto non si conosca quale attività svolgesse.
Ad accertare le cause della morte, in ogni caso, sarà il medico legale all'esito degli accertamenti in corso, non escludendo che la Procura di Trani, qualora ritenga di approfondire la vicenda, disponga l'autopsia del corpo.
Ciò che si può escludere, quasi con certezza, è l'ipotesi di un crimine perpetrato nei suoi confronti, poiché il corpo non mostrava alcun segno di violenza. Ma la Polizia non esclude anche altre ipotesi, mantenendo il massimo riserbo sull'episodio e, nel frattempo, ascoltando familiari e conoscenti dell'uomo.
Il luogo non è facilmente accessibile dalla pubblica strada, ma lo è sufficientemente dalla residenza familiare, ubicata a breve distanza dal punto in cui il corpo è stato ritrovato, a quanto pare dal padre, che aveva cominciato a cercarlo di sua iniziativa.
Nessuno, però, nelle ore precedenti aveva denunciato l'allontanamento dell'uomo che non aveva mostrato, apparentemente, alcun tipo di problema prima della sua scomparsa.
(foto dalla rete)
