Storie diverse e modi diversi di interpretare il lavoro e dare una svolta alla propria vita, in stretta relazione con quello: Luciana Delle Donne, da una parte, e Francesca De Leonardis, dall'altra sono state le protagoniste di Speciale Tg1, andato in onda questa notte su Rai1, e che ha focalizzato parte della sua attenzione sulla città di Trani.
Lo ha fatto prima con riferimento al progetto «Made in carcere», sviluppato dalla Delle Donne all'interno della casa di reclusione femminile di piazza Plebiscito, poi in redazione allo studio di consulenza enogastronomica che la De Leonardis sta portando avanti presso alcune rinomate attività imprenditoriali della città.
Luciana delle Donne lavorava in Lombardia come manager di azienda, guadagnava molto e scalava posizioni per affermarsi sempre più. «Ciononostante - ha confessato -, sentivo il bisogno di cambiare radicalmente per dare una mano a chi ne aveva bisogno. E, così, individuai nelle detenute l'oggetto del mio interesse, perché si tratta di persone che vivono ai margini della società ma che, in realtà, sono lì per avere commesso, magari, un semplice errore che stanno pagando a caro prezzo».
Da qui l'idea di Made in carcere, sostenuto anche dalla Fondazione Megamark, le collezioni di borse e accessori realizzate con scarti della lavorazione di industrie tessili e fortemente favorito, a Trani, dal direttore degli istituti penali Bruna Angela Piarulli: «È un progetto nel quale crediamo fortemente - ha detto quest'ultima - e per il quale abbiamo fatto, dello spazio del carcere messo loro a disposizione, una vera e propria azienda con le regole che queste donne troveranno fuori delle mura carcerarie quando avranno la possibilità di entrare o rientrare nel circuito produttivo». L'iniziativa è attiva anche nel carcere di Lecce e, presto, lo sarà in quello minorile di Bari.
Francesca De Leonardis, al contrario, il lavoro lo aveva perso e, proprio quando si stava lasciando psicologicamente andare, avrebbe trovato nella conoscenza e amore per i prodotti locali la spinta per il suo progetto innovativo: vino e cibo, tradizioni e cultura per promuovere il territorio e le sue eccellenze.
«Quando persi il lavoro mi sembrava davvero tutto perso - ha confessato la De Leonardis alle telecamere di Speciale Tg1 -, ma in fondo avevo sempre portato con me delle idee legate alla passione per il territorio in cui vivo. Nel momento del bisogno, sono riuscita a concretizzarle, trasformandole in una risorsa a disposizione di tutti».
Molti locali devono il loro successo alle sue idee, e lei si sta affermando come consulente di un sempre maggior numero di aziende che credono ciecamente nella sua sempre più consolidata esperienza nel settore.







