Ci sarà il Comune di Trani in testa alla sfilata dei soggetti che si costituiranno parte civile nell'udienza preliminare in programma oggi, martedì 17 ottobre, presso il Tribunale di Trani, con riferimento all'inchiesta penale sulla discarica di rifiuti solidi urbani in contrada Puro vecchio.
Già lo scorso 21 giugno il sindaco di Trani riceveva la notifica di persona offesa, insieme con la fissazione della prima data di udienza dello scorso 11 luglio, che poi sarebbe slittata per motivi procedurali. A difendere l'ente ci sarà l'avvocato Giuseppe Maralfa, cui è stato affidato l'incarico per un importo complessivo di 6344 euro. Legambiente e Comitato bene comune saranno sicuramente fra gli altri soggetti che si costituiranno parte civile, in un elenco probabilmente destinato ad allungarsi.
Oggi sarà il Gup del Tribunale di Trani, Angela Schiralli, a valutare l'eventuale rinvio a giudizio dei 23 soggetti indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla discarica di Trani. Si tratta di ventuno persone fisiche, e due giuridiche, cui si contestano diversi capi d'accusa, sostanzialmente divisi tra le responsabilità per il presunto disastro ambientale e quelle per presunta corruzione aggravata e turbata libertà degli incanti.
Secondo la tesi dell'accusa, l'assenza di un impianto di captazione del biogas avrebbe determinato un eccesso di presenza del materiale all'interno della discarica, con la conseguenza di un'enorme pressione che determinava l'uscita di percolato senza controllo da alcune tubazioni, ma anche, e soprattutto, la spinta verso i bordi della discarica e quindi la concreta possibilità che sia stato proprio quello il motivo dell'incidente alla base della dispersione di percolato in falda che causò la chiusura della discarica il 4 settembre 2014. Per la pubblica accusa sarebbe stato concreto anche il rischio di un'esplosione.
