Si potrebbe tranquillamente ribattezzare Agenzia delle «non entrate» per i diversamente abili. Infatti l'ufficio ex catasto ubicato in via Beltrani, seconda articolazione in città dell'agenzia, insieme con quella di via Margherita di Borgogna, nonostante sia dotato di una regolare rampa per l'accesso delle carrozzine, alla fine della stessa presenta il portone stabilmente chiuso.
La parte aperta è riservata al pubblico senza disagi fisici, mentre, a quanto si è appreso, un utente in carrozzina dovrebbe farsi annunciare chiedendo l'apertura della porta appositamente in suo favore, circostanza non del tutto spiegabile a fronte dell'apparente facilità di tenere aperte entrambe le ante di quell'ingresso.
Ad accrescere il problema è l'occupazione, pressoché perenne degli stalli riservati alle vetture dei diversamente abili da parte di automobilisti che non ne hanno titolo. In altre parole l'accesso ad un ufficio pubblico è garantito soltanto sulla carta, ma ostacolato dall'eccesso di zelo di alcuni e dalla scarsa sensibilità di altri. Peraltro, nonostante le proteste di alcuni utenti, allo stato la questione non appare risolta.
Il problema, al contrario, potrebbe addirittura accrescersi nella misura in cui, come è noto, l'Agenzia delle ntrate sta risolvendo i contratti di locazione con privati, dismettendo le sedi ubicate presso immobili non di proprietà. A Trani l'operazione dovrebbe determinare, a breve, il rilascio dell'ufficio di via Margherita di Borgogna, per accorparlo proprio con l'ex catasto di via Beltrani. A maggior ragione, quindi quell'immobile meriterebbe particolari tutele per i soggetti con disagio fisico, soprattutto prefigurando crescenti problemi legati alla scarsa disponibilità di posti auto.



