È andato sul posto e si è personalmente accertato delle condizioni critiche del luogo: l'impressione che ne ha avuto è tutt'altro che confortante, per usare un eufemismo. Antonio Procacci, ex candidato sindaco ed oggi il portavoce del Movimento Trani a capo, ha manifestato in un video, rilasciato su Facebook, la viva preoccupazione sua, e del soggetto politico di cui è rappresentante, per lo stato della cava dismessa di contrada Monachelle, che da ormai un mese rilascia fumi a causa di un incendio sotto la crosta di superficie, sulla cui natura sono in corso indagini ed accertamenti intorno ai quali vige tuttora il massimo riserbo.
Procacci è il primo personaggio politico a prendere ufficialmente posizione sulla vicenda e, contrariamente a quanto finora accaduto per tante altre questioni della vita amministrativa, si dichiara assolutamente a fianco dell'amministrazione comunale, nella necessità che si intervenga al più presto per porre fine all'emergenza, facendo allo stesso tempo chiarezza sulle cause che l'hanno determinata e, naturalmente, le responsabilità. «Questo fumo che esce dalla terra è assolutamente innaturale - dichiara l'ex aspirante primo cittadino -, e quello che è più difficile comunicare è l'odore, veramente insopportabile, che riesco a sentire con il mio naso. Questa è una situazione che va risolta immediatamente affrontandola di petto, e noi siamo al fianco dell'amministrazione comunale su questa su questa vicenda, perché non potrebbe essere altrimenti».
Procacci auspica, anzi invoca unità di intenti, celerità, determinazione ed incisività delle azioni da intraprendersi: «Dobbiamo essere tutti quanti uniti, dalle forze politiche alla cittadinanza attiva, ma io direi proprio tutta la cittadinanza. Infatti in questo caso, e mai come in questo caso, Trani deve essere un corpo che pretenda che le istituzioni preposte ci diano una risposta e risolvano questo problema. Bisogna scavare, vedere cosa c'è sotto e perché esce questo fumo continuo. È una situazione che non possiamo più tollerare perché ne va della nostra salute e di quella dei nostri figli. Il sindaco si sta muovendo, e di questo gli diamo atto, ma bisogna fare presto, perché - conclude Procacci - non possiamo perdere più neanche un istante».


