All'indomani della foto-denuncia circa il paradosso di una rampa regolarmente realizzata, ma di una porta chiusa alla sua sommità, ieri, come per incanto, il portone d'ingresso della sede dell'Agenzia delle entrate "ex catasto", in via Beltrani, si è totalmente aperto. Sempre da ieri, dunque, è tornata la piena accessibilità per le carrozzine e persone con disagio ponendo fine, si spera, all'imbarazzante immagine di una porta chiusa alla fine di una barriera architettonica efficacemente rimossa.
Peraltro, secondo quanto segnala un professionista, molto probabilmente utente di quegli uffici, all'interno della sede, anche una volta garantito l'accesso, esisterebbe ancora una barriera architettonica per accedere al piano uffici. Ma è anche vero che, in questo caso, si può ragionevolmente attendere la realizzaizone di lavori che, necessariamente, si dovranno svolgere quando, a breve, le due sedi dell'Agenzia delle entrate di Trani saranno accorpate proprio in via Beltrani. Infatti, come già riferito ieri, il progetto dell'ente prevede la chiusura degli uffici di via Margherita di Borgogna, per i quali l'agenzia versa un fitto passivo, con trasferimento di dipendenti e servizi presso l'immobile nel centro storico della città, che è invece di proprietà statale.
Di certo, però, aprire un portone non avrebbe richiesto progetti, né gare d'appalto, ma soltanto un po' di buona volontà, buon senso e capacità di immedesimarsi nei problemi degli altri.
