Il Trani mantiene l’imbattibilità e prosegue la marcia di vertice anche in presenza di avversari forti e crescenti difficoltà.Il derby con Molfetta finisce 1-1 decidendosi nel primo tempo. Pizzulli schiera Sansonna, Rizzi, Valido, Telera, Monopoli, Zambetta, Camporeale, Infimo, Faccini e Lavopa, portando in panchina Jatteh, Cepele, Di Meo, Arena, Rociola, Nannola e Sisalli.
Inizio equilibrato, poi il Trani prova a fare la gara, verticalizzando e sfiorando il gol al diciassettesimo, con un colpo di testa di Infimo a lato.
Il Molfetta rompe l'incantesimo passando in vantaggio anche e soprattutto grazie ad un’incertezza di Sansonna, che al ventesimo del primo tempo si fa trovare troppo fuori dei pali e raccoglie alle sue spalle un beffardo tiro cross di Lorusso.
L’episodio del vantaggio molfettese cambia decisamente la gara, e che non sia la domenica più fortunata per Sansonna lo si capisce al trentesimo, quando deve lasciare in campo per un colpo subito: Jatteh debutta.
Il Trani fa fatica a ragionare e, in questo momento della gara, non pare quello che, all'insegna della concretezza, ha finora meritato il primato in classifica. Le troppe partite ravvicinate cominciano a lasciare il segno su una rosa ridotta ormai all'osso e con più di un giocatore acciaccato.
Ma questa squadra non manca di cuore e, soprattutto, identità, così da continuare a provare a fare gioco anche nelle difficoltà. Ed è grazie ad una fantastica triangolazione Faccini-Infimo-Faccini che quest'ultimo, con un esterno nell'angolino alto, trova quarantesimo il gol del pareggio.
Si va al riposo sull’1-1, ma gli ospiti sfiorano poco prima della pausa il nuovo vantaggio con Facecchia, che in piena area spedisce di poco a lato.
Il secondo tempo inizia con l'ex Sallustio per Facecchia, ma è il Trani a segnalarsi per i bei fraseggi, nonostante giochi con quattro under. Entrano Sisalli e Arena per Zambetta e Bruno, poi Camporeale timbra la traversa al 31’ e Sisalli colpisce centrale di testa allo scadere.
Sono gli ultimi sussulti di un pari complessivamente giusto. Di certo, soprattutto per quanto visto oggi, squadra tosta che merita di essere lì dov’è.
(foto raffer)




