Nel 2007 è stato assolto, perché i fatti non sussistevano, dalle accuse di abuso d’ufficio e turbata libertà degli incarti. È il caso di un dipendente del Comune di Trani che era stato coinvolto in un procedimento penale e aveva chiesto poi all’Ente il rimborso delle spese legali sostenute per un totale, comprensivo di tasse, di 29.905,99 euro. Ma l'interessato, assistito dall’avvocato, Leonardo Iannone, di Molfetta, ne vedrà 22.598,17 euro.
Infatti, nel 2013 erano stati liquidati dal Comune 15mila euro. La restante parte, 14.905,99 euro, sarebbe stata saldata entro il 30 giugno 2014. Così non è stato, nonostante i vari solleciti pervenuti da parte del dipendente comunale
Nel maggio 2017, l’uomo ha diffidato il Comune a liquidare almeno 7.598,17 euro, rinunciando di fatto ai restanti soldi.
Il rimborso è stato sottratto dal capitolo “Rimborso spese legali dipendenti e amministratori”.

