Il Dirigente dell’area lavori pubblici, Giovanni Didonna, ha disposto una nuova ordinanza di sgombero nei confronti della famiglia che occupa l’immobile di proprietà comunale che fu la casa di Giovanni Bovio. Lo sgombero coatto è stato disposto perché la famiglia non ha ottemperato agli obblighi di abbandonare l’immobile entro dieci giorni dalla precedente ordinanza.
L’allontanamento forzoso della famiglia è particolarmente difficile perché il nucleo familiare è composto da sette persone, di cui cinque minori. Ed infatti si attende la definizione, da parte degli Uffici dei servizi sociali, della problematica relativa alla destinazione dei figli della coppia.
Entro il 12 novembre, comunque, la famiglia dovrà lasciare l’immobile. In caso contrario, una ditta effettuerà i lavori di apertura forzata della porta di ingresso con cambio della serratura e muratura; un’altra si occuperà del ritiro e custodia degli effetti personali, della mobilia e di quanto contenuto nell’appartamento. Saranno contattate anche le società erogatrici delle utenze allacciate all’appartamento occupato per interrompere le forniture.

