C’è tempo fino al 27 novembre per votare il singolo “Un’altra birrà però” della band tranese “Medison” nella nona edizione del concorso “Musica contro le mafie”. È possibile votare seguendo le istruzioni a questo link.
«Manco di un’indicazione / di cose nuove, di un’esplosione / manco di fari e di sorprese / manco di sogni, di grandi imprese - canta Francesco Cioffi in “Un’altra birra però” e racconta – Una sera al pub con gli amici davanti ad una birra si discuteva di come la politica sia sempre nelle mani delle persone sbagliate, di come le cose in Italia non vadano come nelle altre nazioni dell’Europa, di come al Nord si viva meglio che al Sud, insomma quei soliti discorsi in cui ci sono solo accuse e mai risposte, perché al momento di darne qualcuna, si avvicina un ragazzo a chiedere se vogliamo ordinare altro e tutti all’unisono chiediamo “un’altra birra”.
Ci siamo mai chiesti perché ad un certo punto cerchiamo di non pensare a tutti i problemi che ci hanno lasciato in eredità le generazioni precedenti? Sicuramente decideremo di non metterci alla guida dopo aver bevuto, e comunque tranquilli perché qualche soluzione la stiamo cercando. Sì, la musica può! Può farci riflettere, pensare, provare a dare delle risposte. Può farci cambiare. Può».
Proprio dei “Medison” avevamo scritto qualche giorno fa.
Il premio “Musica contro le mafie” ha come obiettivo promuovere «nuove proposte e nuovi progetti musicali del panorama italiano, senza esclusioni di generi musicali, e offrire agli artisti e band partecipanti un’esperienza musicale e formativa utile per la costruzione di un percorso professionale nel mondo musicale e un importante riconoscimento all’impegno sociale, alla consapevolezza e alla cittadinanza attiva e responsabile». Il concorso è stato ideato e sviluppato sotto l’egida di Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie), con il patrocinio di Avviso pubblico e Legambiente, la partnership di Casa Sanremo, Club Tenco, I-Company, Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato.


