A Trani si nasce sempre meno. E non c'entra più nulla l'assenza di un reparto di ginecologia e ostetricia che, peraltro, manca in città dall'ormai lontano 2004. È proprio il tasso di natalità che si sta progressivamente abbassando, così come emerge dai numeri, pressoché spietati, della delibera con cui la giunta comunale ha approvato il nuovo Piano di dimensionamento scolastico per l'anno didattico 2018-2019.
Infatti, fino alla fine del mese di ottobre, a Trani sono stati registrati 311 nuovi nati, e la proiezione a fine anno è di 373. Sarebbe un calo impressionante rispetto ai 432 nuovi nati del 2016, dato che aveva rappresentato un lieve incremento rispetto ai 410 del 2015. È anche vero che la natalità è progressivamente scesa negli ultimi dieci anni, partendo dai 605 nuovi nati del 2007 per giungere ai già citati, probabili, 373 del 2017.
Alla luce di questi numeri diventa sempre più difficile mantenere lo status quo dell'istruzione scolastica in città, ma, nonostante tutto, l'esecutivo ha deliberato di confermare la rete di quattro circoli didattici e due istituti secondari di primo grado. Questi ultimi sono sono le scuole medie Baldassarre e Rocca-Bovio-Palumbo ormai accorpate fra loro in un unico soggetto sebbene suddivise in due distinti plessi.
Il governo Bottaro ha anche preso atto «della volontà dei dirigenti - si legge nel provvedimento - di intraprendere un tavolo tecnico che abbia per obiettivo il monitoraggio condiviso delle prossime iscrizioni, per evitare sottodimensionamenti».
Per le autorizzazioni che la Regione Puglia concederà in ordine alle scuole di istruzione di primo grado, il Comune si assumerà gli eventuali oneri di legge «solo per le proposte su cui è stato formulato, dalla stessa amministrazione comunale, parere positivo e nella misura in cui le stesse comportino solo oneri di gestione ordinaria, cui si provvederà annualmente con le previsioni di spesa corrente sui rispettivi capitoli di bilancio di competenza».
Tra le particolarità del deliberato, la giunta tiene conto delle proposte pervenute dal primo e quarto circolo didattico rispettivamente De Amicis e Beltrani. Infatti entrambi, per il momento, resteranno con alcune loro classi, rispettivamente di scuola primaria di scuola dell'infanzia e primaria, nel plesso San Paolo di corso Alcide De Gasperi. Al contrario, i bambini della scuola materna Rodari, compresa nel terzo circolo didattico D'Annunzio ed ubicata in via Fusco, dovrebbero lasciare quel plesso per trasferirsi a quello dell'elementare dello stesso circolo, in via Pedaggio Santa Chiara, nel quale si sono liberati molti spazi
La circostanza consentirà al Comune di Trani di risparmiare altri 27mila euro nel capitolo dei fitti passivi: sono quelli riconosciuti alla parrocchia San Francesco per la locazione dell'immobile in cui si trova tuttora la materna Rodari. L'unico fitto passivo a carico di Palazzo di Città resterebbe, a quel punto, proprio quello del plesso San Paolo delle Suore Angeliche, in favore delle quali si versa un canone annuo di poco superiore ai 100mila euro.


