Il museo itinerante “Giovanni Bovio” si arricchisce di una nuova opera, donata dall’artista coratino Rino Vernice. L’autore dell’opera, intitolata “Vaso Bovio”, già presentata in concorso nella prima edizione del Premio nazionale “Giovanni Bovio” ed esposta presso palazzo San Giorgio in occasione della cerimonia di premiazione della seconda edizione, ha espresso la volontà che la sua creazione entrasse a far parte del patrimonio del museo.
Il poliedrico artista, che si distingue soprattutto per le opere con le quali spesso denuncia il degrado dell’ambiente ed il malgoverno, ha detto: «Esprimo la mia volontà di donare quest’opera al museo itinerante “Giovanni Bovio” e quindi all'associazione “Progetto Bovio” perché l’opera è stata creata appositamente per il primo concorso di pittura dedicato al grande statista. Vorrei che continuasse il suo percorso all'interno del focolare che le ha dato la luce, quello dell'associazione “Progetto Bovio”. Le opere sono create per essere ammirate e il museo itinerante ne dà l'occasione più autentica».
L’opera nasce da una frase del Bovio che, in tal modo, diviene figurata: «Io sostengo la mia famiglia dì per dì, insegnando e scrivendo filosofia, congiunta con un po’ di matematica ma con aritmetica che non è arrivata al milione. Se il lavoro mi frutta l’indipendente il milione mi è soverchio».
«La ricchezza è nel contenuto – spiega Vernice -, come un capasone che abbraccia il vino e dona verità. Non rappresento il Bovio come un lingotto ma come un immenso valore, figurato nell'umiltà di un vaso d'argilla. I fiori recisi rappresentano lo scempio politico moderno. Nelle mie intenzioni l'opera si presenta come una natura morta dove la bellezza risiede all'interno del vaso Bovio».
Desideriamo ringraziare pubblicamente l’artista Rino Vernice, il cui contributo sarà esposto al pubblico nelle prossime tappe del museo itinerante.
Domenico Valente – presidente associazione Progetto Bovio
