Altro punto all’ordine del giorno, la “Proposta di deliberazione per il riconoscimento del debito fuori bilancio ai sensi dell’art.194 del T.U. sull’ordinamento degli enti locali, approvato con D.Lgs 18/8/2000, n.267, derivante dalla sentenza n.369/2013 emessa dal Giudice di Pace di Trani in favore della Sig.ra D.C.M.”
Questo debito fuori bilancio è derivante dalla sentenza emessa dal Giudice di Pace di Trani in favore di una donna, le cui iniziali sono appunto D.C.M., che ha ricevuto, nel luglio 2009, una multa e ha fatto ricorso. La donna era stata multata per aver parcheggiato su uno stallo riservato a disabili, ma in quel luogo non era stata rilevata l’infrazione in quanto non esisteva alcuno scivolo, come aveva mostrato con delle fotografie. Il Comune di Trani si è costituito in giudizio, il Giudice di pace di Trani ha accolto il ricorso annullando la multa. Il Comune dovrà dunque dare alla donna 117,51 euro.
Cinquepalmi: «I debiti fuori bilancio devono avere una procedura, cioè bisogna individuare di quale dirigente è la responsabilità e avviare le azioni di rivalsa. L’amministrazione si deve impegnare a dare seguito a questa nuova attività, con una relazione in merito ad azioni nei confronti di chi non ha evaso in tempo utile le pratiche. Per questo motivo, noi voteremo sfavorevolmente su tutti i punti riguardanti i debiti fuori bilancio». Barresi fa notare che è errato il capitolo di bilancio dei debiti (corretto prima che il provvedimento fosse approvato). Amoruso: «Bisogna chiedere che i professionisti alleghino anche una nota per notificare i loro lavori». Tomasicchio: «Stiamo parlando di contravvenzioni al Codice della strada annullate dal giudice, perché sono state fatte male. Qualcuno ha fatto un’indagine per capire perché le multe sono state fatte male? Preoccupatevi degli uffici che funzionano male. Le ditte che hanno subito disparità di trattamento da parte vostra vi hanno fatto un decreto ingiuntivo, e voglio vedere con che argomentazioni giustificherete il mancato pagamento nei confronti delle ditte». Loconte: «Dopo la sentenza il Comune, soccombente, deve onorare il debito e pagarlo».
Per replica, Di Gifico sottolinea che «sono state seguite tutte le corrette procedure».
Amoruso: «Non possiamo entrare nel merito dei debiti». Lops: «I vigili sono sempre presenti. Le infrazioni errate possono succedere. È capitato che, a seguito di un incendio, la Polizia locale ha fatto la multa ad un cittadino che però si è reso conto, andando a verificare, che il terreno non era intestato a lui».
Il provvedimento è passato con 17 voti favorevoli, 3 contrari e 3 astenuti.
Altro debito fuori bilancio, derivante dalla sentenza n.14603/2016 del 14/12/2016 emessa dal Tribunale di Foggia in favore dell’avvocato D.B.P. L’avvocato ha richiesto, con un ricorso al Tribunale di Foggia, il pagamento della somma di 9.764,64 euro come compensi professionali derivanti da incarichi che gli erano stati conferiti dall’Ente tempo addietro. Il Tribunale ha condannato l’Ente a pagare 6.733,60 euro oltre agli interessi legali. Il Comune di Trani ha dunque riconosciuto un debito fuori bilancio di 8.884,74 euro.
Il provvedimento è stato messo in votazione e approvato con 15 favorevoli, 3 astenuti e un contrario.
Gli altri due debiti fuori bilancio sono relativi alla stessa persona, il signor B.R. L’uomo in entrambi i casi ha contestato delle sanzioni amministrative che gli erano state elevate per aver transitato nella Zona a traffico limitato senza alcuna autorizzazione. Egli, però, è riuscito a mostrare, innanzi al Giudice di Pace di Trani, che era in possesso del permesso per invalidi. Nel primo caso, il Comune ha dovuto attestare un debito di 334,82 euro, nel secondo di 407,78 euro.
Il primo, derivante dalla sentenza n.132/2017 emessa dal Giudice di Pace di Trani in favore del Sig. B.R.”, è stato approvato con 18 favorevoli e un astenuto.
Il secondo, derivante dalla sentenza n.257/2017 emessa dal Giudice di Pace di Trani in favore del Sig. B.R.”, è stato approvato con 18 voti favorevoli e 2 astenuti.
I quattro debiti fuori bilancio ammontano, dunque, a 9.744,85 euro.
