Sarà l'ingegner Giancarlo Chiaia, dell'Ordine della Provincia di Bari, il collaudatore tecnico amministrativo dei lavori realizzati e conclusivi della condotta sottomarina al servizio del depuratore cittadino.
Lo ha determinato il dirigente dell'Area lavori pubblici, Giovanni Didonna, in un provvedimento che richiama tutte le principali tappe di un progetto che ha avuto una storia particolarmente lunga e tribolata.
Infatti, la vicenda nacque addirittura con una deliberazione della giunta comunale del 10 dicembre 2001, in cui l'esecutivo dell'epoca approvava il progetto esecutivo dei lavori di realizzazione della condotta sottomarina, per un importo di 4.131.000 euro, interamente finanziato con fondi regionali del Por 2000-2006. Le opere venivano appaltate all'impresa Costruzioni Sacramati, di Ravenna, per un importo di 2 milioni e mezzo, oltre Iva.
Il 2 aprile del 2004 veniva stipulato il contratto di appalto e, con provvedimento regionale, veniva nominata la commissione incaricata del collaudo tecnico nelle persone degli ingegneri Giuseppe Tedeschi (presidente) e Mario Parisi (componente). Durante l'esecuzione dei lavori, però, sorgevano diverse contestazioni tra la stazione appaltante e la ditta appaltatrice, che si concludevano con la risoluzione del contratto, disposta nel 2014.
A seguito dello stop l'Ufficio tecnico incaricava il direttore dei lavori a redigere una relazione circa lo stato di consistenza delle opere già eseguite, inventario dei materiali, macchine e mezzi d'opera e relativa presa in consegna. L'organo di collaudo, invece, veniva chiamato ad accertare lo stato di consistenza dei lavori effettuati. Tuttavia, l'ingegner Parisi comunicava la rinuncia all'incarico e ad ogni compenso per attività già espletata. Il collaudo restava in seno al solo l'ingegner Tedeschi, che a sua volta, il 7 aprile 2015, rinunciava in maniera irrevocabile all'incarico.
Nel frattempo, però, Acquedotto pugliese aveva già appaltato i lavori di adeguamento e potenziamento dell'impianto depurativo a servizio dell'abitato di Trani, che continua a prevedere per lo scarico a mare dei reflui depurati, al largo, l'utilizzo della condotta sottomarina. Pertanto si rendeva necessario procedere alla nomina di un nuovo collaudatore tecnico amministrativo, che effettui la verifica dei lavori eseguiti da parte della Sacramati attraverso la redazione del verbale di accertamento tecnico e contabile, secondo le modalità indicate nel relativo regolamento.
Non essendo disponibile presso il settore tecnico comunale alcun elenco di soggetti idonei all'espletamento di questo tipo di attività professionale, con una determinazione dirigenziale del 18 febbraio 2016 veniva indetta, ai fini dell'affidamento dell'incarico di collaudatore tecnico amministrativo, una procedura di cottimo fiduciario previa indagine di mercato, da attivarsi mediante pubblicazione di apposito avviso pubblico e prenotando una spesa di 15.860 euro. All'esito di tale selezione pubblica si è proceduto all'affidamento in favore del ingegner Chiaia, con il quale ci sarà, a breve, la sottoscrizione del relativo contratto.
