Il Comune di Trani sta incrementando le entrate tributarie, ma, in misura direttamente proporzionale, aumentano anche i contenziosi instaurati da parte di chi ritiene di non dover pagare quanto sollecitato. E così, per difendere la massa delle somme recuperate, Palazzo di città è sempre più obbligato a rivolgersi a tributaristi esterni per affidare loro la difesa dell'ente nei giudizi presso la Commissione tributaria.
È questo, pertanto, il motivo alla base di un nuovo provvedimento con cui la giunta comunale ha approvato l'indirizzo per la formazione di un albo di professionisti tributaristi di fiducia. Alla base, il fatto che lo scorso 31 dicembre è scaduto l'albo biennale di 35 professionisti utilizzato per gli anni 2016 e 2017, mentre nel frattempo l'Ufficio tributi, nonostante sia ormai ridotto ai minimi termini con sole cinque unità lavorative, è riuscito a produrre risultati più che apprezzabili sul fronte della riscossione di tutti i tributi locali, che gestisce in maniera diretta. «Con le poche risorse disponibili - si legge nel provvedimento proposto dall'assessore al bilancio, Luca Lignola, s'è riusciti ad incrementare l'attività di recupero dall'evasione».
I risultati, nel dettaglio, sono cominciati a novembre 2016, grazie al ruolo coattivo tramite Equitalia, relativo agli avvisi di accertamento Ici emessi nel 2012, per circa 820.000 euro. L'attività s'è rafforzata a luglio 2017, secondo le seguenti articolazioni: avvisi di accertamento per omesso o parziale pagamento dell'Imu 2012, per un totale di 3.300.000 euro; avvisi di accertamento per omessa denuncia Tari, dal 2013 al 2015, nonché per omesso o parziale pagamento Tari, per gli anni 2014 e 2015, al momento non quantificabili; ruolo coattivo tramite riscossione dell'Agenzia delle entrate; avvisi di accertamento per omessa denuncia, ovvero omesso o parziale pagamento della Tari, emessi nell'anno 2016; oltre 6000 solleciti di pagamento Tari 2016 per omesso o parziale pagamento del tributo.
Per determinare il nuovo albo servirà un apposito avviso pubblico per la formazione di una short list di esperti idonei, cui conferire specifici incarichi di rappresentanza in giudizio del contenzioso tributario. Ciascun iscritto potrà presentare un nuovo curriculum, aggiornato alla luce di nuovi e ulteriori requisiti eventualmente maturati. Il primo requisito per essere inserito nella lista deve essere il titolo di studio, insieme con l'iscrizione all'albo abilitante all'assistenza tecnica presso le commissioni tributarie provinciali e regionali. Inoltre, il curriculum professionale dovrà specificare, in modo dettagliato: esperienze professionali maturate nel settore del contenzioso tributario nell'ambito dei tributi locali; eventuali altri titoli di specializzazione, docenze e pubblicazioni nello specifico settore dei tributi; partecipazione a corsi professionali, stage e convegni in materie inerenti il settore dei tributi locali.

