Dopo quelli ai due capi del porto e all'incrocio tra via Mario Pagano e via Santa Maria, arriva un quarto varco nel centro storico di Trani e, precisamente, all'intersezione tra piazza Trieste e via Porta Vassalla. Servirà per determinare un'area pedonale valida tutti i giorni dell'anno, che comprenderà piazza Sacra regia udienza, via Porta Vassalla, via Dogali, piazza Dogali, via San Nicola.
Accesso e sosta saranno consentiti, nel rispetto della segnaletica stradale vigente, ai soli veicoli autorizzati. Ciascuno di questi dovrà esporre in modo ben visibile, sul parabrezza, un apposito pass di transito, o sosta, che riporterà la targa del mezzo ed il periodo di validità. L'esposizione del pass sarà obbligatoria per perfezionare l'autorizzazione al transito ed alla sosta, e la sua mancata esposizione comporterà la relativa sanzione da parte degli organi di polizia.
Oltre i casi previsti per legge, relativi a veicoli delle forze dell'ordine, mezzi di soccorso e invalidi, gli accessi consentiti saranno in favore dei seguenti soggetti: residenti; domiciliati; autorimesse e garage; assistenza; autocarri e mezzi d'opera; clienti delle strutture ricettive che insistono nella zona a traffico limitato; operazioni di carico e scarico. Deroghe speciali sono previste per matrimoni, funerali, traslochi, riprese fotografiche e cinematografiche, operatori di stampa, agenzie immobiliari, liberi professionisti e tecnici riparatori, a seguito di documentata istanza sulla base della quale si potrà concedere un apposito pass provvisorio.
La richiesta ed il ritiro dei permessi è da effettuarsi esclusivamente presso gli uffici del Comando di polizia locale. I contrassegni rilasciati saranno di tipo «residente» o «domiciliato», della validità di cinque anni, o di tipo «temporaneo», di validità giornaliera, settimanale o mensile. Tutti i permessi dovranno essere richiesti entro il mese di gennaio 2018.
La relativa ordinanza,firmata dal dirigente della Polizia locale, Leonardo Cuocci Martorano, si lega all'obiettivo strategico dell'amministrazione comunale di «qualificare ulteriormente il centro storico e rafforzare sempre più la sua destinazione di centro commerciale naturale, luogo della memoria, riferimento culturale e territoriale, oltre che luogo di aggregazione sociale e di passeggio».
Peraltro, già nel contesto dell'esistente zona a traffico limitato «si è verificato un aumento del flusso dei cittadini nel centro storico nelle ore diurne, pomeridiane e serali - si legge nel provvedimento -, che hanno eletto tale zona a centro di aggregazione sociale e di passeggio, nonché sempre più frequentemente oggetto di visite turistiche».
Secondo l'amministrazione comunale, «una zona a traffico limitato nel centro storico della città può suscitare ulteriori, benevoli effetti che scaturiscono dalla minore presenza di veicoli a motore e dalle positive ricadute in termini di sicurezza, tutela dell'ambiente, migliore fruibilità del patrimonio culturale, storico e artistico dell'area e delle strade a corona, su cui insistono numerosi pubblici esercizi».
Infine, le aree in questione «rappresentano i principali punti di interesse del percorso di visita della città, in particolare la cattedrale, la cui salvaguardia del patrimonio artistico culturale rappresenta un obiettivo dell'amministrazione comunale, ragione per cui è stato ritenuto opportuno inibire circolazione e sosta nel centro storico mediante l'istituzione di zone a traffico limitato con varchi elettronici di controllo degli accessi e dispositivi mobili retrattili».


