Termineranno entro una settimana i lavori di sostituzione dell'impianto termico del palazzetto dello sport Tommaso Assi, in via Falcone. Consentiranno di restituire, finalmente, un ambiente temperato ad atleti e pubblico, ed acqua calda per le docce, ormai da un anno totalmente assente a causa della vetustà delle condotte precedenti.
Come è noto, il Comune di Trani ha impegnato, dopo la recente variazione di bilancio in consiglio comunale, 36mila euro per i lavori di manutenzione straordinaria per la sostituzione di caldaia e apparecchiature collegate alla centrale termica del palazzetto. L'intervento sta consistendo nella messa in efficienza dell'impianto di riscaldamento e produzione di acqua calda attraverso tre passaggi: sostituzione di due caldaie murali a gas a condensazione; fornitura di una centralina elettrica per la gestione di cascata dell'impianto, composto da quattro caldaie in linea; fornitura di un addolcitore combinato.
I lavori sono a cura della ditta Valerio di Gregorio, di Trani, cui il dirigente dell'Area lavori pubblici, Giovanni Didonna, ha affidato con urgenza l'intervento per garantire il ripristino in tempi brevi degli impianti tecnologici della palestra comunale. Le maestranze sono entrate all'opera martedì scorso 2 gennaio, approfittando della sosta dei campionati, in modo da arrecare meno, ulteriori disagi possibili all'utenza del PalaAssi.
Nel frattempo, le società sono state più di una volta sanzionate dai rispettivi organi federali, in seguito ai referti in cui gli arbitri delle gare ufficiali hanno posto in risalto il deficit relativo alle docce. Con questo intervento si dovrebbe porre fine a lungo termine al problema, sebbene un altro si affacci non meno preoccupante, e neanche per la prima volta.
Infatti, cala di giorno in giorno la luminosità della palestra a causa della sempre più marcata presenza di fari fulminati. Il nuovo obiettivo dell'amministrazione comunale è cambiare totalmente l'impianto di illuminazione, dotandolo di fari a led a basso consumo energetico e lunga durata. Ma anche l'esecuzione di questo progetto determinerebbe una spesa ingente che, al momento, non sarebbe possibile effettuare per la carenza di fondi.





