Era un impegno il 26 maggio del 2015, firmato con i classici buoni propositi. È una lettera morta, quasi tre anni dopo. Stiamo parlando del documento che sanciva la volontà, da parte di tutti i candidati sindaco, Papagni, Bottaro, Florio, Laurora, Procacci, Tomasicchio, di attivare la consulta ambientale.
A riferirlo, proprio uno degli ex candidati sindaco, Antonella Papagni, del Movimento 5 stelle, che oggi occupa uno scranno in consiglio comunale insieme a Luisa Di Lernia. Qualche settimana fa i due consiglieri hanno protocollato, presso il Comune di Trani, una richiesta che si prefigge l'obiettivo di sapere a che punto sia quell’impegno «che era stato preso da tutti i candidati sindaco in campagna elettorale ma ad oggi non ancora attuato».
La consulta ambientale, negli intenti, avrebbe permesso la più ampia partecipazione delle associazioni e della cittadinanza attiva nelle attività dell’amministrazione comunale in tema ambientale. Diversi i compiti che si prefigge: essere luogo di confronto e di collaborazione tra associazioni, enti, gruppi e cittadini; essere collaborativa con l’Assessorato alle politiche ambientali e all’urbanistica e ai lavori pubblici; promuovere iniziative per diffondere la cultura della difesa del territorio.
Federica G. Porcelli
