Per la prima volta nella sua lunga storia, la sezione di Trani della Lega navale ha presentato la candidatura per l’ottenimento della bandiera blu degli approdi turistici. L’iniziativa è condotta dall’organizzazione non-governativa e no-profit “Foundation for Environmental Education” (FEE). Il programma Bandiera Blu è stato lanciato in Francia nel 1985.
Dal 1987 ha iniziato ad operare in Europa e dal 2001, al di fuori dell’Europa, quando il Sud Africa, per primo, ha aderito al programma. Attualmente, numerosi Paesi in tutto il Mondo vi partecipano. La finalità è quella di promuovere lo sviluppo sostenibile nelle aree costiere e di acque interne, attraverso il raggiungimento di elevati standard relativi a qualità delle acque di balneazione, soccorso e sicurezza, gestione ambientale ed educazione ambientale.
La candidatura della Lega navale di Trani è stata costruita nel tempo per poter rispondere a tutti i criteri previsti dal programma Bandiera Blu. In particolare, massima attenzione è stata posta per ciò che riguarda il miglioramento e l’adeguamento della struttura sotto il profilo della ecosostenibilità ambientale con particolare riferimento ai servizi nell’approdo.
Negli anni, il programma Bandiera Blu si è affermato ed è attualmente riconosciuto in tutto il mondo quale valido eco-label che unisce settori ambientali e turistici a livello locale, regionale e nazionale. Lo scorso anno la Puglia ha ottenuto come bandiere blu per approdi turistici: Polignano a Mare (cala Ponte Marina), Brindisi (Marina di Brindisi), Foggia (Manfredonia, Marina del Gargano), Lecce (Melendugno con il porto turistico di San Foca e Marina di Leuca con il suo porto turistico). Quest’anno anche Trani, attraverso la sezione locale della Lega navale, punta ad avere la sua bandiera. Il responso della FEE è atteso nelle prossime settimane, ma in sezione si respira grande ottimismo.
