A pochi giorni dalla chiusura della chiesa di san Domenico, il Comune di Trani, per mezzo del proprio dirigente dell’Area lavori pubblici, Giovanni Didonna, ha assunto l’ultimo impegno di spesa per il mantenimento del presidio di sicurezza della facciata, relativo a tutti i dodici mesi del 2017. La spesa è di 15.960 euro in favore della impresa edile di Trani Giacomo De Palma.
Questa volta a pagare non sarà più l’Ente, bensì il Ministero – Fondo edifici di culto. Infatti, la somma sarà solo anticipata dal Comune e poi addebitata al proprietario, appunto il Fondo edifici di culto. L’Ente quindi si impegnerà, stando a quanto si legge in determina, ad adottare tutti i provvedimenti necessari ad ottenere la somma anticipata.
Non è da escludere che si punti, anche, al recupero delle somme giù liquidate negli anni precedenti, essendosi accertato che la proprietà del bene non è in capo alla civica amministrazione.
Intanto il prospetto della chiesa di San Domenico, da oggi, è totalmente libero da quelle impalcature che non solo hanno evitato cadute di calcinacci sui passanti per tutto questo tempo, ma hanno, anche, mantenuto pulita la facciata.
E questa, oggi, si mostra paradossalmente splendida nella sua bellezza, facendo risaltare ulteriormente il paradosso di una chiesa tanto bella, quanto chiusa a tempo indeterminato.
Federica G. Porcelli




