«Pomeriggio estivo sul porto di Trani». È questo il titolo di un acrilico su tela, delle dimensioni 100 x 70 centimetri, dipinto nel 2017 da Fulvio Del Vecchio, su commissione dell'associazione culturale Traninostra. Sodalizio e artista hanno scelto, di comune accordo, di donare l'opera a Palazzo Beltrani.
La tela è di particolare suggestione perché ritrae perfettamente gli scorci più caratteristici della città, sintetizzando lo storico lavoro dei pescatori, il recente avvento del caicco la storica architettura dei palazzi lungo la banchina, l'inconfondibile presenza della sommità del campanile della cattedrale affiancato, a breve distanza, dal sempre più maestoso albero che spicca dall'interno di un cortile privato.
Il quadro troverà posto in un pianerottolo di raccordo fra primo e secondo piano del Palazzo delle arti, sede anche della pinacoteca Ivo Scaringi. A breve la giunta comunale delibererà l'accettazione della donazione e, di conseguenza, darà mandato al dirigente della Prima area, Leonardo Cuocci Martorano, di attivare le procedure per l'acquisizione al patrimonio comunale dell'opera e relativa collocazione, che sarà a cura dell'attuale concessionario di Palazzo Beltrani, la cooperativa Made in Puglia.
La tendenza di Del Vecchio a donare opere non è di oggi, ma questa volta l'autore ha pensato anche alla sua città dopo avere, per l'ennesima volta, regalato più di un dipinto a comunità di altre regioni e storie.
L'ultimo caso rappresenta la donazione di un cospicuo numero di opere al comune di Caramanico Terme, in provincia di Pescara, località da sempre eretta dai tranesi per le cure termali. Del Vecchio ci ha trascorso almeno vent'anni della propria vita per la propria rigenerazione e, così, ha voluto donare altrettante opere a quel piccolo borgo, di non più di duemila anime, che ha imparato a sentire anche suo, avvertendolo così incantevole da meritare, per riconoscenza, quasi un ritratto l'anno.
Il sindaco, Simone Angelucci, quasi incredulo, ha accolto di buon grado la cartella contenente opere grafiche, fra "sanguigne", chine e pastelli, che riproducono non solo vari scorci del borgo di Caramanico, ma anche del Parco nazionale della Majella, di ci è parte integrante. Il primo cittadino di quel comune ha preso l'impegno di trovare per quelle opere una degna collocazione.
Di certo, i disegni di Fulvio Del Vecchio popolano sempre più le regioni adriatiche, non dimenticando quelli presenti nelle Marche, a Tolentino, fra chiese e conventi le cui rispettive comunità hanno da tempo trovato, in Del Vecchio, l'ideale esecutore dei loro desiderata artistici a sfondo religioso.


