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"Dio ci dona lo Spirito Santo. Leonardo, vai a Trani e portalo fra la tua gente". Ore 17.38, Mons. D'Ascenzo è ufficialmente nostro arcivescovo

“L'atto più importante che Dio può fare è donare il suo spirito”. Così monsignor Vincenzo Apicella, vescovo di Velletri-Segni, aprendo l’ordinazione episcopale di Monsignor Leonardo d'Ascenzo, nuovo arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie e Nazareth.

Parole risuonate nel corso della santa messa officiata nel palasport Bandinelli, a Velletri, unica sede che potesse contenere le migliaia di persone che hanno assistito al rito religioso che ha segnato la svolta del ministero sacerdotale di don Leonardo.

Monsignor Apicella, dopo avere aperto la celebrazione fra i sorrisi, salutando le tante delegazioni giunte da ogni parte – e dalla nostra diocesi erano quasi in 700 - è poi entrato nel vivo di una celebrazione che ha sempre mantenuto l'aspetto di una gran festa di famiglia, poco formale e strettamente fraterna.

“E don Leonardo - ha proseguito Apicella - oggi riceve lo Spirito Santo per donarlo, a sua volta, alla sua gente di Trani, nel solco di una tradizione che si trasmette e si rinnova dall'umanità di Cristo, che oggi contempliamo. Leonardo è un uomo vero che ama, dice e fa la verità.Oggi a lui affidiamo la Chiesa di Trani Così come Gesù affidò a Simone, chiamandolo Pietro, il compito di essere pescatore di uomini”.

“Siamo certi che a Trani don Leonardo farà bene – ha proseguito Apicella - anche se porterà sicuramente il suo rigore e la naturale inclinazione a non scendere a compromessi. Ma questo lo dico senza volere spaventare gli amici di Trani. Quanto a noi, della diocesi di Velletri-Segni, ci sentiamo come quella mamma che accompagna il figlio sull'altare in occasione del matrimonio. Leonardo - ha concluso Apicella -, l'augurio che oggi ti facciamo è donare alla tua diocesi di Trani tanti altri sacerdoti, come hai saputo fare tu nella nostra”.

Il rito formale dell'ordinazione, apertosi, con la lettura della lettera di investitura del Santo Padre, Francesco, datata 4 novembre 2017, in cui il Papa chiama don Leonardo “diletto figlio chiamato a pascere i fedeli della tua comunità”, è poi proseguita con la prostrazione del neo arcivescovo di Trani ai piedi del presule di Velletri-Segni, durante la recitazione e canto delle litanie dei Santi, secondo il rito previsto nelle ordinazioni episcopali.

A seguire, il rito dell'imposizione delle mani, da parte di tutti i vescovi presenti, sul capo di don Leonardo, un rito fortemente centrale e simbolico nelle ordinazioni episcopali e che si svolge in un surreale silenzio che si spalanca, poi, al grande abbraccio fraterno per l'avvento del nuovo presule.

Dopo avere ricevuto in rapida sequenza il Crisma, il Vangelo, l'anello, la mitra e la pastorale, alle 17.38 monsignor Leonardo D'Ascenzo è stato formalmente nominato arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie e Nazareth, tra gli applausi scroscianti del Palabandinelli e gli abbracci di tutto il clero presente sul presbiterio.

(foto tratte dalla diretta di Tele Dehon)


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