Bottaro. «Oggi abbiamo coperto 200 buche in questa città, provvedimento programmato per tempo che non abbiamo fatto "così", ma con dei provvedimenti fatti. L’amministrazione non sta con le mani in mano come alcuni di voi raccontano falsamente alla città. Sulle strade abbiamo programmato in due anni e mezzo 4 volte quello che è stato fatto in città negli ultimi 4 anni. Sono in corso dei lavori con strade completamente asfaltate. Abbiamo programmato i lavori con 300.000 euro di nuovi asfalti, con una città che ci è stata consegnata in uno stato indecoroso.
Anche il mare che ci avete consegnato voi, consigliere De Toma, un disastro. Con riferimento al sottopasso, do atto al consigliere Di Lernia che è sempre di stimolo all’amministrazione sul tema ma le assicuro che stiamo costantemente lavorando. Non ci sono i requisiti per fare del rudere di via Vittorio una scuola, ma qualsiasi intervento sarà a beneficio della città non della parrocchia, per questo cercheremo di condividerlo con il quartiere. Sulla cava, non abbiamo mai detto che tutto è a posto ma che stiamo monitorando costantemente quel problema, che non è di facile soluzione. Stamattina abbiamo avuto l’ennesimo incontro con proprietà, tecnici incaricati dalla proprietà, Spesal, vigili del fuoco, Arpa. Ho chiesto lunedì un sopralluogo perché il problema non è il fumo ma la tipologia di intervento, che potrebbe essere pericolosa. Il problema persiste, ma non è di facile soluzione. Stiamo parlando anche con il procuratore, con il quale c’è una perfetta sintonia. Il Comune di Trani ha la governance su questo, perché la cava è un pericolo per la salute dei nostri cittadini ma non possiamo avvertirlo a un chilometro di distanza piuttosto che a 500 metri. È nociva quando ci si reca sul posto.
Rispondo sul finanziamento della discarica: non lo abbiamo perso, perché la Regione semplicemente quando ci ha bandito questo tipo di finanziamento non ha stabilito un vademecum di tutta la documentazione formale che andava prodotta, quindi ad alcuni comuni in situazioni anche più complesse ha chiesto delle integrazioni documentali ritenendo non ammissibile la domanda chiedendo poi appunto le integrazioni documentali.
Sulla perdita del finanziamento “Trani città dei festival”, noi eravamo partner. Ci sono una marea di enti e soggetti privati che in partenariato con il Comune hanno preso i finanziamenti. Non ho scritto in un comunicato che il Comune aveva preso il finanziamento del liceo classico per il Mibact, perché eravamo partner. Abbiamo politicamente scelto di evitare di consegnare una domanda come ente dando spazio ai privati che hanno presentato il progetto. Il Comune di Trani in quella domanda rigettata non c’entra nulla.
Sulla vigilanza, abbiamo chiesto chiarimenti all’Amiu sulla clausola.
Ricordo anche che io non ho fatto chiudere la discarica, l’ho trovata chiusa. Carabinieri, Noe, Gdf negli uffici comunali li ho trovati».
Il sindaco nel corso dell’intervento è stato interrotto e per questo motivo ha detto che non parlerà più nei preliminari.
(Foto delle buche tratte dalla pagina social istituzionale del Comune di Trani)



