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Il cimitero di Trani cambia radicalmente: il consiglio comunale approva investimento da 26 milioni di euro

Finiti i preliminari, il consiglio comunale ha proseguito con la discussione del punti all’odg. Votato il punto 1, Approvazione verbali seduta precedente (27 ottobre 2017)
Punto 2,
Project financing ampliamento e gestione civico cimitero. Approvazione progetto preliminare proposto dal soggetto promotore “Rti Musicco Antonio sas – Electra Sannio srl” in variante al Piano regolatore generale cimiteriale.

Lo ha riassunto l’assessore Di Gregorio, che ha ripercorso l’iter dicendo poi che «il progetto prevede la realizzazione di ulteriori loculi ma anche la gestione dell’intera struttura con l’acquisto dei loculi. Sono state poi stabilite le tariffe per l’acquisto dei loculi e degli arredi funebri. L’amministrazione vigilerà affinché i cittadini abbiano soddisfazione per i servizi offerti. Il percorso amministrativo è nato nel 2010, frutto di una scelta politica che questa amministrazione ha voluto correggere e modificare».

Tomasicchio. «È necessario che si stemperino gli animi in aula. Su questo provvedimento, io avevo presentato una interrogazione sulle lampade votive. Il Comune è l’unico soggetto autorizzato ad incassare quei soldi ma non ha fatto nulla. Secondo un calcolo, stiamo parlando di circa 400.000 euro l’anno di soldi che il Comune non incassa».

Cinquepalmi. «Nel fascicolo che ho consultato c’è scritto che il progetto era stato fatto anche dall’architetto Capone, il cui nome poi scompare nel settembre 2013. Non fa più parte del gruppo professionale che era composto anche da lui. C’è questa anomalia, alla luce della quale chiediamo l’annullamento del provvedimento. La normativa è cambiata, non si evidenziano i rischi a carico del promotore, che dopo 8 anni sono cambiati. La dichiarazione di interesse di pubblica utilità deve essere riproposta. Preannuncio voto contrario chiedendo annullamento di tutta la procedura».

Corrado. «Finalmente arriva in consiglio questo progetto da 10.000.000 di euro. Poi ci sono le strutture funerarie per altri 16 milioni di euro. Vedo poche garanzie per il Comune, c’è il rischio che il costruttore incassi i soldi e poi non faccia niente. Costruire loculi lo potevamo fare noi all’epoca, o voi oggi. La visione dell’amministrazione Tarantini era avere un aspetto più complessivo della gestione del cimitero. Con questo schema di convenzione, terremo sempre loculi vuoti. Il nostro emendamento voleva proprio evitare questo. Voi invece fate incassare il concessionario. La mia paura è che i tempi si allunghino. Cerchiamo di tutelare il pubblico interesse».

Barresi. «Questo progetto avrà un costo, c’è il rischio che si paghi l’ingresso al cimitero. È una sconfitta per noi cittadini. Sarà oneroso per noi cittadini entrare perché forse si pagherà anche l’aria che si respira».

Merra. «Se tra 10 anni saranno morte 10.000 persone, il 10.001 dove lo metteremo?».

Laurora ricostruisce la storia del provvedimento aggiungendo che «c’è un ricorso al Tar che dice che i proventi delle lampade votive devono andare al Comune. Quella delibera non è mai stata presa in considerazione. I responsabili sono i dirigenti e non questa amministrazione. A chi dice che il provvedimento deve essere ritirato perché risulta Capone, ex assessore, rispondo dicendo che lui si occupava solo del verde. Ci saranno delle economie in favore della collettività perché l’amministrazione non dovrà più spendere per i servizi cimiteriali».

Ventura. «Il merito di questa amministrazione è stato togliere dalla palude una scelta segnata presa con delibere del consiglio comunale e portata in porto. Sappiamo che c’è penuria di loculi, conosciamo i costi di gestione del cimitero, che gravano sulla nostra amministrazione».

Briguglio. «L’amministrazione con questo provvedimento dà senso ai suoi piani. Questo è il dato importante, che si interseca con un risparmio economico».

Di Tondo. «Per quanto concerne le lampade votive, in quarta commissione ci stiamo lavorando. Cercheremo di risolvere anche i problemi dei parcheggi. Cosa importante, la certezza delle tariffe. Infatti pare non vi sia mai stata certezza sui prezzi».

Lops. «Il cimitero è un argomento che ci tocca tutti. Qui si parla anche della gestione per rendere il cimitero più dignitoso. Spero che la delibera passi all’unanimità».

Procacci. «Ribadisco la richiesta del mio gruppo di ritirare questo punto per le anomalie riscontrate. Chiedo anche come intendete risolvere il problema degli abusi fatti in precedenza da noi denunciati anche con un esposto alla Procura». 

Didonna, dirigente dell’area lavori pubblici. «Per quanto riguarda la presenza dell’architetto Capone, egli adesso non riveste alcun intervento pubblico quindi non c’è alcuna incompatibilità». Didonna ha parlato delle garanzie e dell’ampliamento. Ha poi ribadito l’importanza di questo progetto nuovamente l’assessore Di Gregorio.

Con 19 favorevoli e 3 contrari (in foto), il provvedimento è stato approvato ed immediatamente eseguibile.

Il civico cimitero si prepara all'invocato ampliamento grazie alla finanza di progetto approvata a suo tempo dalla giunta comunale nel 2009 e successivamente, quale atto di indirizzo dal consiglio comunale l'anno successivo. Il consiglio comunale ha approvato il progetto preliminare proposto dal soggetto promotore, il raggruppamento temporaneo di imprese formato dalla Edilizia Antonio Musicco, di Trani, capofila, ed Electra Sannio, di Benevento, in variante al piano regolatore cimiteriale.  Il progetto prevede un investimento di quasi 26 milioni di euro: il soggetto promotore dovrà costruire i nuovi corpi di fabbrica e loculi gestendone poi vendita e manutenzione secondo criteri tutti accuratamente fissati nella delibera e suoi allegati.

Il nuovo regolamento di polizia mortuaria, approvato lo scorso 27 ottobre dal consiglio comunale, fonda una sua parte significativa sul nuovo piano regolatore cimiteriale, intorno al quale ruota il futuro dello stesso camposanto comunale, da tempo del tutto insufficiente per ospitare un numero congruo di salme senza andare in affanno, a meno che non si versino oblazioni non trascurabili alle confraternite per trovare posto nelle rispettive cappelle.

L'ultimo piano regolatore cimiteriale risale al 1997 ed è poi stato modificato nel 2005, ma adesso se ne rende necessaria una nuova modifica per recepire le necessità del servizio nell'arco di almeno trent'anni. Peraltro, proprio approvando il Prg del 2005, si erano previsti 660 nuovi loculi in un intero nuovo porticato, che sarebbe dovuto sorgere sulla sinistra del camposanto per chi entra dall’ingresso principale.

La delibera di consiglio comunale disponeva una variante per individuare «una vasta area ubicata sul lato sinistro prospiciente l’ingresso monumentale, a ridosso del muro perimetrale di via Barletta, sulla quale potrebbe realizzarsi un nuovo portico ed aree a verde di decoro, realizzabile secondo lotti successivi, consentendo in tal modo l’insediamento dei nuovi loculi». Non se ne fece più nulla, così come è ancora fermo l'ampliamento del camposanto nell'area demaniale di via Finanzieri.

Oggi, invece, con il project financing, si interverrà in ambedue le aree, realizzando complessivamente 5500 nuovi loculi, tutti allocati in nuovi porticati comunali: l'impresa costruttrice li venderà secondo una tabella tariffaria già concordata con il Comune, a prezzi calmierati. Inoltre, è prevista la realizzazione di 1000 ossari e nuove cappelle gentilizie, per altri 1000 loculi.

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