Lunedì prossimo, 22 gennaio, si terrà un nuovo sopralluogo alla cava di contrada Monachelle, soprannominata «dei veleni bis». Lo ha confermato il sindaco, Amedeo Bottaro, ieri, a margine della visita alla discarica di Amiu.
«Il problema lo stiamo costantemente monitorando - ribadisce il primo cittadino -, ma non è di facile soluzione. Mercoledì abbiamo avuto l'ennesimo incontro istituzionale con i chimici e geologi incaricati dalla proprietà, l'Asl, lo Spesal, i Vigili del fuoco e l'Arpa. Il sito resta sotto sequestro, ma, per lunedì prossimo, ho chiesto al magistrato di essere autorizzato ad un sopralluogo».
Obiettivo della visita, la natura dei lavori da compiere, tutt'altro che semplici: «Infatti - spiega Bottaro -, il vero problema non è tanto il fumo che fuoriesce, che ci hanno detto nocivo solo per chi si reca sul posto e non certo a distanza di chilometri. Al contrario, ci preoccupa la tipologia di intervento, che potrebbe essere pericoloso perché per chi lo realizza. La bonifica va fatta con una serie di precauzioni fondamentali, perché altrimenti si mette a rischio l'incolumità di coloro che andrebbero ad operare sul posto, sbancando il materiale che fuma».
«Quale rischio, un’esplosione?», è stata la domanda secca di un cronista. «Sì, inutile nascondersi – ha risposto l'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio -. C’è anche quel rischio: è una situazione delicata, non abbiamo mai detto che non sia pericolosa. Abbiamo detto che sin da quando abbiamo saputo del problema stiamo agendo con tutte le attività necessarie».
Bottaro, che ha fatto sapere di avere parlato anche con il procuratore, Antonino Di Maio, ha riferito di «perfetta sintonia e condivisione di intenti in questo percorso che stiamo portando avanti tutti insieme».


