La ben nota raccomandazione dell'amministrazione comunale, e segnatamente l'assessore alla pubblica istruzione, Debora Ciliento, a non svolgere open day per la promozione di ciascun istituto, sembra essere più o meno caduta nel vuoto.
Un po' tutte le scuole tranesi, sotto varia forma, stanno effettivamente promuovendo il loro prodotto con manifestazioni che di open day non hanno semplicemente il nome, ma posseggono l'intera sostanza.
In altre parole, fatta la legge e trovato l'inganno, l'escamotage ha determinato più polemiche ed incomprensioni che mai.
E, così, sì prova a correre ai ripari con una soluzione all'insegna del buon senso.
«La nostra proposta di non fare svolgere gli open day era dettata dalla voglia di realizzare un’unica "Giornata della scuola" in cui tutte le realtà si sarebbero presentate alla comunità. Questo, purtroppo, non è stato possibile, ragion per cui comprendiamo il perché ogni singolo dirigente si sia organizzato affinché presentasse ai futuri iscritti la propria offerta formativa».
Così il consigliere comunale delegato alla pubblica istruzione, Patrizia Cormio. «Raccogliamo altresì - prosegue - le esigenze delle famiglie, che si approcceranno ad una nuova realtà scolastica, di conoscere gli insegnanti e gli ambienti che i propri figli dovrebbero frequentare. Resta inteso che ci debba essere il massimo rispetto tra le singole istituzioni scolastiche, ed auspichiamo che al termine delle iscrizioni nessuno perda nulla».

