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Pistolettate in pescheria, Zaccaro passa dal carcere ai domiciliari: per il Riesame, non fu tentato omicidio

La Terza sezione penale del Tribunale del riesame di Bari ha accordato la misura degli arresti domiciliari a carico di Stefano Zaccaro, 38 anni, che si era costituito presso i carabinieri per l'episodio di sabato 23 dicembre, presso una pescheria di via Superga, all'interno della quale aveva esploso tre colpi di pistola all'indirizzo di Antonio Rizzi, dipendente di quella attività, ferendolo ad un braccio.

Il responsabile era stato ristretto in carcere, ma il suo difensore, l'avvocato Cataldo Torelli, ha ottenuto la sostituzione della massima misura cautelare con quella degli arresti domiciliari, insieme con l'applicazione del braccialetto elettronico ai sensi di legge. Zaccaro, pertanto, non potrà allontanarsi dall'abitazione senza autorizzazione del giudice procedente, in assenza della quale ogni eventuale movimento determinerebbe la nuova custodia in carcere.

Fra i motivi alla base dell'attenuazione della misura detentiva, l'insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza in ordine all'ipotizzato reato di tentato omicidio.

Infatti, secondo la tesi della difesa, nell'udienza di convalida Zaccaro aveva chiaramente riferito di essere stato prima aggredito, anzi «massacrato di botte», riportando evidenti lesioni personali e, successivamente armato, di avere esploso sì colpi d'arma da fuoco nei confronti di Rizzi, ma senza avere l'intenzione di compiere un gesto estremo. E le minacce proferite nei suoi confronti erano state dettate più da un impeto d'ira del momento che da intenzionalità reale.

L'obiettivo di Zaccaro non sarebbe stato uccidere, ma spaventare l'interlocutore con un'azione neanche troppo pesante, alla luce di un referto medico che non ha mai visto Rizzi in pericolo di vita.

Peraltro, dalla ricostruzione successivamente diffusa dai carabinieri, è emerso uno scenario di possibile reticenza sia da parte di Rizzi, sia da parte degli altri lavoratori della pescheria chiamati a testimoniare sull'episodio, ed anche questi elementi potrebbero avere indotto il Riesame ad attenuare la misura nei confronti di Zaccaro.


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