Ha avuto inizio alle 11:30 il sopralluogo congiunto alla cava di contrada Monachelle dalla quale da quasi 5 mesi fuoriescono fumi dovuti alla combustione di olii minerali e idrocarburi stoccati in quantità ancora da definire.
Sul posto, il sindaco, Amedeo Bottaro, l'assessore all'ambiente Michele Di Gregorio e il consigliere comunale dei Verdi Francesco Laurora, i vigili del fuoco per gli accertamenti di carattere tecnico sugli interventi da effettuare per evitare pericoli per la pubblica incolumità giacchè, come già anticipato, una errata manipolazione del materiale conferito potrebbe determinare anche un esplosione.
Al sopralluogo partecipano anche i rispettivi responsabili e delegati di Arpa, Asl Bt, tecnici e avvocati della proprietà. Per le forze dell'ordine sono presenti carabinieri, polizia provinciale e polizia locale.
Dalle prime informazioni assunte sembrerebbe che i vigili del fuoco abbiano riscontrato una temperatura di 150 gradi in prossimità della superficie e 400 più in profondità. Il materiale che sta bruciando dovrebbe essere quasi certamente essere formato da oli lubrificanti. I pompieri hanno pertanto confermato che una errata manipolazione del materiale stoccato potrebbe determinare se non un'esplosione quantomeno un incendio incontrollato di vaste dimensioni, a causa della penetrazione dell'ossigeno che determinerebbe una combustione particolarmente estesa e di difficile controllo.
«Si sta cercando di capire come intervenire – ha detto il sindaco, Amedeo Bottaro – per la messa in sicurezza e definitiva bonifica del sito. A questo è servito l’intervento dei vigili del fuoco: a scongiurare pericoli nel corso di queste fasi. Stiamo cercando di capire come intervenire. Sui materiali presenti, si era già espressa l’Arpa. Non conosciamo la quantità». La tempistica deve essere velocissima, «è impossibile procrastinare».













