Un defibrillatore ogni mille abitanti quindi, per una città di 50.000 abitanti circa quale è Trani, cinquanta defibrillatori, posizionati in punti nevralgici della città. Questo il primo obiettivo di “Trani città cardioprotetta”, il progetto il cui protocollo d’intesa è stato firmato ieri a Palazzo di città tra l’amministrazione di Trani, la Asl Bt, la Gesti di vita onlus di Lecce e l’Oer Trani.
«In Italia, nell’arco di un anno, una persona su mille muore per arresto cardiaco improvviso. I primi 5 minuti sono determinanti per salvare la vita ed evitare danni permanenti. Avere un defibrillatore semiautomatico a disposizione al momento giusto può aumentare la percentuale di sopravvivenza fino all’80 per cento dei casi». Così Carlo Avantario, medico e consigliere comunale, ha illustrato il progetto, di cui è promotore. La conferenza stampa è stata anticipata dalla visione di un breve filmato che ha mostrato l’importanza della defibrillazione in caso di emergenza.
Il compito della Asl Bt, come ha spiegato il direttore uscente, Ottavio Narracci, sarà quello di formare chi deve utilizzare il defibrillatore in caso di necessità: «Aumentare i livelli di tutela della popolazione e della sua salute è un obiettivo a cui tutta la comunità deve puntare. L’integrazione delle diverse competenze è il segno di una proficua sinergia tra le parti, che punta al benessere sociale diffuso». Il sindaco, Amedeo Bottaro, ha dichiarato: «Stiamo dando ai cittadini la possibilità di avere un servizio di prevenzione di grande rilievo. La nostra ambizione è realizzare qualcosa di unico nel Sud Italia: avere un defibrillatore perfettamente funzionante ogni mille abitanti, formando anche chi deve dare assistenza. Stiamo pensando a una città cardioprotetta come ce ne sono poche in tutta Italia». Per l’amministrazione, c’era anche l’assessore ai servizi sociosanitari Felice Di Lernia.
Due le associazioni attive nel progetto, come dicevamo: Gesti di vita onlus ed Oer Trani.
L’associazione Gesti di vita onlus è attiva da tempo nell’ambito delle iniziative di cardioprotezione. Così il presidente, Alessandro Micati: «Noi siamo qui perché ci ripromettiamo di portare in questo territorio le esperienze maturate durante il nostro percorso». Infatti, la Gesti di vita ha avviato iniziative quali Lecce città cardioprotetta, Fiera del Levante cardioprotetta, Anci cardioprotetta, Casa Sanremo cardioprotetta, Capodanno Rai 2017/2018 cardioprotetto, Palco cardioprotetto, Notte della Taranta cardioprotetta. «Tra gli obiettivi di questo progetto – ha proseguito Micati – ci sono: fotografare il territorio facendo un piano mirato, promuovere la sinergia tra istituzioni, volontariato e imprese creando un sistema integrato che metta a disposizione i migliori servizi, ma anche prevedere un piano strategico di comunicazione verso tutta la cittadinanza. Ci sarà anche un sistema di allerta immediato con il 118. Siamo certi che a Trani la collaborazione sarà massima e il risultato ottimo».
Ha concluso Sebastiano Miscioscia, il presidente degli Operatori emergenza radio, riferimento storico per il territorio di Trani in materia di volontariato, assistenza socio-sanitaria e formazione: «Sono contento due volte. La prima, come cittadino di Trani, la seconda come volontario. Trovo infatti bellissimo sapere che un domani la nostra città sarà cardioprotetta. Ringrazio chi ha preso in considerazione questo progetto per la nostra città».
I dettagli del protocollo saranno oggetto di un articolo su Il giornale di Trani, in edicola a partire dal 27 gennaio.
Federica G. Porcelli





