In via Bari, oggi, ci sono 20 «non alberi». È la somma degli 11 tagliati, 7 capitozzati e 2 già mancanti, perché caduti, sulla strada che collega corso don Luigi Sturzo con via Tolomeo.
La recente caduta dell'ennesimo arbusto a causa del forte vento dei giorni scorsi, associata all'incidente della scorsa estate, quando un altro albero era piombato su un autocarro in transito, ha indotto l'amministrazione comunale ad adottare la misura drastica del taglio di quasi tutti gli alberi presenti, perché ormai ritenuti non stabili e, dunque, pericolosi per la pubblica incolumità.
Soltanto l'ultima parte della lunga fila è rimasta in piedi, ma è stata totalmente sfrondata delle foglie: potrebbe essere il preludio, anche in questo caso, a tagli. Oppure si è valutato che almeno questi alberi, sebbene del tutto spogli, possano restare in piedi.
Lo scenario, se da una parte ripristina le misure di sicurezza pubblica, dall'altra si presenta diametralmente opposto rispetto a come lo avevamo conosciuto, dando alla strada, interessata da un parcheggio disordinato, se non caotico di veicoli, un aspetto di forte degrado.
L'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio, fa sapere che la soluzione potrebbe essere legata al Piano urbanistico esecutivo di quella stessa area e, dunque, ad un'edificazione che sembrerebbe imminente nel terreno recintato proprio nelle vicinanze dei ceppi rimasti alla memoria. Ma, ancora prima, potrebbe giungere con uno stanziamento ad hoc nel bilancio 2018.
«Nel frattempo - ricorda lo stesso di Gregorio -, stiamo operando potature puntuali degli alberi esistenti in piazza Gradenigo, via Pedaggio Santa Chiara e via Martiri di Palermo, e tutto questo dopo anni e anni di carente manutenzione. Inoltre, abbiamo già acquistato alberi, per un importo di 10mila euro, da piantare a breve in luoghi della città particolarmente carenti di verde».















