«Questa memoria liturgica è l'occasione per una riflessione sul mestiere di giornalista». Così Monsignor Pavone, oggi nella messa dedicata ai giornalisti, nel giorno della memoria liturgica del loro santo patrono, San Francesco di Sales.
«Voi - dice Pavone - dovete chiedervi ogni giorno se la vostra parola sia pura o avvelenata. Quale uso si fa della parola? La parola, per penetrare, deve essere semplice e chiara».
«Voi giornalisti avete in mano un gran potere, ma si racconta sempre la verità? E perché, tante volte, si usano toni forti? Quello che chiediamo è una responsabilità di alto livello. Chiediamo a San Francisco di Sales che interceda per voi, affinché facciate sempre informazione sobria e corretta. Sia il vostro lavoro di altissimo profilo: ne abbiamo bisogno».
La celebrazione è stata dedicata a Michele Palumbo, della Gazzetta del Mezzogiorno, morto poco meno di un anno fa. Il 24 gennaio 2017, dopo la messa, i sacerdoti ed i colleghi andarono a trovarlo nel pieno della sua malattia.
Hanno celebrato: per la diocesi di Andria Don Felice Bacco, Don Peppino Ruotolo, Padre Francesco Mazzotta; per la diocesi di Trani Riccardo Losappio, Don Salvatore Spera, Don Giuseppe Abbascià e Don Peppino Pavone.








