Il Capo della Polizia è stato giovedì scorso a Trani e, pressoché perfetta sincronia, oggi, domenica 28 gennaio, su Canale 5 in prima serata, andrà in onda «Emanuela Loi», il film dedicato alla poliziotta che fece parte della scorta di Paolo Borsellino, morta nella strage di via D'Amelio del 19 luglio 1992. La regia è di Stefano Mordini mente l'attrice protagonista, nel ruolo di Emanuela Loi, è Greta Scarano.
La stretta relazione fra la presenza di Franco Gabrielli in città e la messa in onda del film in tv sta anche, e soprattutto, nel fatto che nel cast figuri pure un attore tranese, Pierluigi Corallo, che nella trama veste i panni di Agostino Catalano, capo scorta dello stesso magistrato, interpretato da Fabrizio Ferracane. Il territorio è degnamente rappresentato, anche, da Riccardo Scamarcio, protagonista di un cameo.
E c'è anche un'attrice di Corato, Ivana Lotito, nel ruolo di Claudia Loi, sorella di Emanuela, che proprio recentemente, con riferimento alla morte di Totò Riina si è espressa affermando di non essere neanche in grado di manifestare i propri sentimenti: «Forse è rabbia, forse indifferenza, ma non è più odio», ha dichiarato Claudia Loi.
Emanuela Loi, medaglia d’oro al valore civile, 24 anni, un fidanzato, una famiglia unitissima, volontà di ferro è la testimonianza di un triste primato: è la prima donna agente di polizia morta in servizio. «Un film che narra di una donna che fa il poliziotto nel '92, con tutte le difficoltà e pregiudizi e che questo comportava - sottolinea Corallo - rende uno spaccato diverso della strage di via D'Amelio, visto dall'angolazione quasi esclusiva della scorta e con una prospettiva decisamente al femminile. Interpretando Catalano, io sono ritrovato molto vicino a lei, abbiamo girato molte scene insieme e questo mi ha consentito di entrare meglio anche nella figura della vera Emanuela Loi, una donna simbolo che è giusto promuovere soprattutto fra i giovani».
Le scene si sono girate tra Roma e Palermo, e molti degli esterni anche nella stessa via D'Amelio, ma in una porzione di strada un po' distante dal luogo effettivo, dove oggi ci sono delle lapidi commemorative della strage del 1992: «Io e Greta - fa sapere Corallo - vi abbiamo girato una scena, in particolare, in cui lei esprime preoccupazione e sconforto perché, arrivando sul luogo, si rende conto che, per l'ennesima volta, non sono state rimosse le auto sotto casa della madre del giudice Borsellino, come lui più volte si era chiesto per motivi di sicurezza. Purtroppo, sappiamo che proprio in una di quelle macchine fu collocato l'esplosivo che face saltare in aria il giudice e gli agenti della scorta. Ed è stato molto bello girare in quella strada - confessa Corallo -, che oggi è un luogo della memoria e dell'impegno morale e sociale a difendere la legalità».
Corallo, nel frattempo, ha terminato di girare a Taranto «Il grande spirito», il nuovo film di Sergio Rubini con Bianca Guaccero, Rocco Papaleo e la già citata Ivana Lotito.

