Ci sono Fabrizio Ferrante e Debora Ciliento, non c'è Carlo Avantario. L'assessore ha scalzato all'ultimo momento l'ex sindaco, mentre il presidente del consiglio comunale, sebbene (come la stessa Ciliento, corra nel listino del proporzionale, ha accettato una dura sfida nella sua stessa Puglia, anziché farsi candidare nella forse più comoda Calabria, come era accaduto per altre circostanze legate alla sua attività politica.
Fabrizio Ferrante, per la cronaca, è il terzo nella lista di quattro candidati nel proporzionale nel collegio Andria-Foggia, preceduto da Michele Bordo e Iaia Calvio, e davanti a Giovanna Bruno. Apparentemente sarebbe chiuso, ma Bordo è candidato anche all'uninominale in un territorio in cui appare molto forte e, secondo gli addetti ai lavori, da quel collegio potrebbero «scattare» due parlamentari: pertanto, a scorrimento, se si creassero realmente quelle condizioni, Ferrante sarebbe deputato. Confermato il nome di Filippo Caracciolo all'uninominale, nel collegio Andria-Barletta-Canosa-Trani.
Più difficile il compito di Debora Ciliento, al Senato, anche lei terza di un listino di quattro candidati nell'ancora più competitivo collegio Puglia 1 (Bari-Foggia-Andria), dove è preceduta da Assuntela Messina e Dario Ginefra ed è davanti a Giovanni Vurchio. Messina e Ginevra, peraltro, non sono candidati nei collegi uninominali: da noi, per la cronaca, c'è Elena Gentile.
Per quanto riguarda il centrodestra, all'uninominale il candidato sarà Francesco Ventola per la Camera, mentre Sergio Silvestris correrà al Senato. Raimondo Lima è nel listino del collegio plurinominale della Camera.
Il MoVimento 5 stelle ripresenta Giuseppe D'Ambrosio per Montecitorio, Lucia De Mari correrà per Liberi e uguali.
Altre, eventuali candidature si definiranno entro le 12 di oggi, con la chiusura delle liste presso la Corte di appello di Bari.

