La firma ufficiale dell'accordo per Palazzo Carcano, che peraltro viene da lontano e tende a blindare il Tribunale nella città di Trani, risolverà in parte, ma non del tutto, i problemi dell'edilizia giudiziaria nella circoscrizione dello stesso tribunale.
Infatti, nella relazione rilasciata durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte d'appello, e che fa riferimento ai dati sull'amministrazione della giustizia dal 1mo luglio 2016 al 30 giugno 2017, si legge testualmente, proprio con riferimento all'edilizia giudiziaria, che «la situazione degli uffici di Bari, Foggia e Trani è insostenibile».
In particolare, per quanto concerne Trani, «si registrano non solo la mancanza di spazi - si legge testualmente nel rapporto -, ma anche la necessità di vari interventi manutentivi urgenti», segnatamente di tre tipi: quelli previsti dalle misure di sicurezza e prevenzione dei luoghi di lavoro; adeguamento dell'impianto elettrico e sistemazione di quello termico; verifica statica per la definizione delle opere di consolidamento strutturale. In quest'ultimo caso, il riferimento è a Palazzo Gadaleta, in piazza Trieste, sede del Tribunale fallimentare.
Durante l'ultimo anno non sono mancati interventi tesi a lenire una situazione molto spesso ai limiti. Tra gli immobili oggetto di lavori, anche i palazzi Torres e Candido, sedi rispettivamente del tribunale penale e civile, con particolare riferimento alla sistemazione di infissi e cornicioni. Evidentemente, il passaggio delle spese di funzionamento dal Comune a Ministero della giustizia, avvenuto il 1mo settembre 2015, non ha ancora risolto il problema alla radice.

