La sala convegni dell'ospedale San Nicola Pellegrino trasformata, per una sera, in vera e propria chiesa. Un'aula liturgica gremita in ogni ordine di posto per la santa messa officiata dall'arcivescovo, monsignor Leonardo D'Ascenzo, in occasione della Giornata mondiale del malato.
Alla presenza di numerose persone con disagio, alcune delle quali ricoverate nello stesso plesso ospedaliero, nonché rappresentanti e volontari delle principali associazioni di volontariato del territorio - dall'Unitalsi alla Misericordia, da Trani soccorso a Fidas e Avis, a fine messa monsignor D'Ascenzo si è rivolto all'assemblea come segue.
«Seguiamo l'insegnamento del Vangelo di oggi, prendiamoci a cuore reciprocamente. E prendiamo a cuore, soprattutto, le persone che domandano maggiormente la nostra presenza, compagnia, sostegno. E ricordiamoci di loro sempre, e soprattutto, nella preghiera. Io mi impegno a farlo, lo faccio tutti i giorni per voi e, mano a mano che i giorni passano, quando prego per voi posso anche pensare a dei volti concreti. E voi ricordatevi di me tutti i giorni, magari, come diceva don Francesco (cappellano dell'ospedale, ndr), perché possa svolgere bene il mio servizio e farlo sempre con il sorriso, che deve essere sempre un dono di Dio. Sorridiamo perché portiamo il Signore nel cuore, perché sappiamo che sta accanto a noi e questo ci dà serenità e forza. Certo, non è che cancelli le preoccupazioni e le difficoltà della vita, ma avere il Signore accanto, ed averne la consapevolezza, ci aiuterà, anche con il sorriso, ad affrontare tutte queste cose».
Il presule ha anche visitato i reparti, ormai ridotti all'osso, in cui ci sono ancora persone ricoverate. Il particolare, quello di medicina.
















