Inadempimento grave agli obblighi previsti. È per questo motivo che il Dirigente della prima area, Leonardo Cuocci Martorano, ha revocato alla cooperativa sociale Eurocoop multiservice l’affidamento in concessione del servizio di gestione dell’area comunale attrezzata in via Gisotti, un campetto sportivo che, però, oggi si mostra come un’area abbandonata e non un luogo di ritrovo per ragazzi e bambini. Due porte serrate da un lucchetto, ma una parte della recinzione rotta, dalla quale si può agilmente entrare. Questo è oggi il campetto di via Gisotti, da sempre al centro di polemiche.
Se da un lato i consiglieri di minoranza Raimondo Lima e Antonella Papagni avevano chiesto che l’uso del campetto fosse gratuito, la sua gestione, in realtà, aveva deluso sin da subito le aspettative dell’amministrazione stessa. A soli pochi mesi dalla firma della concessione l’allora assessore allo sport, Giuseppe De Michele, si disse non soddisfatto del servizio reso dalla cooperativa.
Il consigliere di maggioranza Pietro Lovecchio, anche. E protocollò presso gli uffici comunali competenti una formale richiesta di verifica circa la gestione della struttura.
Di revoca dell’affidamento si era parlato ad agosto 2017, ma si è arrivati ai fatti pochi giorni fa. Dopo un sopralluogo del 3 novembre, nel quale aveva accertato lo stato precario e di abbandono dei luoghi oggetto della concessione, il Comune di Trani aveva intimato la Eurocoop multiservice (aggiudicataria del servizio nell’agosto del 2016), onde evitare danni di immagine al Comune, a eseguire le opere necessarie per ripristinare la funzionalità ed il decoro del sito, fornendo anche notizie sull’andamento del servizio. La cooperativa, si legge in determina, non ha mai risposto alle notifiche dell’Ente. Per questo motivo, in autotutela anche sanzionatoria a fronte dell’inadempimento, il dirigente, seppur a distanza di tre mesi da quel sopralluogo, ha revocato l’aggiudicazione del servizio.
Il campo sportivo di via Gisotti era stato inaugurato il 6 luglio 2016 e la sua gestione fu affidata con un bando quinquennale che non prevedeva il pagamento di somme da parte del Comune, ma il diritto del conduttore ad incassare la somma di un euro da ogni atleta che utilizzasse la struttura.
Federica G. Porcelli








