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Avrebbe dovuto pagare 200 euro al mese, ne accumula 30mila di debito: Trani, il barista di piazza Dalla Chiesa dovrà andare via

L'area del patrimonio del Comune di Trani appare sempre più intransigente nei confronti di coloro che occupano e/o conducono immobili pubblici senza titolo, ovvero omettendo di pagare quanto dovuto. Infatti, una nuova ordinanza di sgombero ha riguardato il chiosco bar di piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, nel quartiere Petronelli, a pochi passi dalla omonima scuola elementare.

Il conduttore dell'attività avrebbe dovuto pagare al Comune soltanto 200 euro al mese e, nonostante fosse stato posto nelle condizioni migliori possibili per proseguire la sua attività, è riuscito nell'impresa di accumulare un debito complessivo di quasi 29.000 euro, tra il 2007 ed il 2018, finendo inevitabilmente per essere oggetto di un provvedimento che gli ordina di rilascio dell'immobile, in mancanza del quale arriverà l'altrettanto inevitabile sgombero forzoso.

Il chiosco ha una superficie di 20 metri quadrati ed il primo contratto era stato registrato il 25 gennaio 2001, per una durata di sei anni, con l'intesa di rilasciarlo alla fine della concessione. Il conduttore, rispondendo alla formale disdetta del contratto, comunicata da Palazzo di città poco prima della scadenza, presentava una richiesta di rinnovo della concessione, previa corresponsione di un canone mensile di 200 euro, a partire dal 18 luglio 2007.

L'Ufficio patrimonio accoglieva la proposta, a condizione che il canone fosse corrisposto regolarmente per la durata di quattro anni, rinnovabili di altri quattro, previa presentazione di polizza fideiussoria a garanzia del pagamento dei canoni per tutta la durata della concessione. L'esercente comunicava il proprio consenso alle nuove condizioni contrattuali, ma è pur vero che il rinnovo della concessione non si sarebbe mai formalizzato contrattualmente.

Si salta così direttamente al 2016, quando la giunta del sindaco in carica, Amedeo Bottaro, stabiliva di consentire la proroga per ulteriori 24 mesi delle concessioni scadute, ovvero in prossima scadenza, degli immobili di proprietà comunale, nonché la dilazione del debito maturato in 24 rate mensili, previa sottoscrizione del relativo accordo sostitutivo ai sensi di legge.

Nel caso del chiosco di piazza Dalla Chiesa veniva accertato un debito maturato di 25.859 euro alla data del 19 dicembre 2016. Ciononostante veniva accordata la dilazione, sempre richiedendo la garanzia fideiussoria per il pagamento sia del pregresso, sia dei canoni da maturarsi fino alla scadenza dei 24 mesi di proroga. Ma l'esercente non si atteneva alle condizioni dell'accordo stipulato, ed il suo debito aumentava fino a 28.711 euro.

Di conseguenza, a fronte del mancato pagamento della somma e del mancato rispetto degli accordi sottoscritti, il dirigente uscente dell'Area patrimonio, Giovanni Didonna, ha disposto la risoluzione del contratto di concessione in uso del chiosco di piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, ordinandone il rilascio spontaneo entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento e, in caso di mancato rilascio, lo sgombero forzoso da persone e cose. Nel frattempo si dovrebbe definire una procedura pubblica di gara per il nuovo affidamento pluriennale dell'immobile comunale.

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