La gestione dello stadio comunale resta provvisoria, nell'attesa di una nuova procedura ad evidenza pubblica che ne affidi la concessione per più anni. Tuttavia, almeno fino al prossimo 30 giugno, l'utilizzo dello stadio s'è formalizzato in maniera più chiara rispetto alla totale provvisorietà con cui si era proceduto fino a poco fa.
Infatti, il dirigente della Prima area, Leonardo Cuocci Martorano, ha determinato l'affidamento della concessione dello stadio, dal 1mo novembre 2017 al 30 giugno 2018, alla società Vigor Trani per una somma di poco inferiore alla soglia di legge dei 40.000 euro: per l'esattezza, 39.600 euro. L'importo si determina calcolando un contributo mensile, che il Comune di Trani riconoscerà alla società calcistica, nella misura di 4.950 euro Iva compresa, quasi la metà degli 8.319 euro, Iva compresa, della gestione precedente, affidata nel 2014.
Il Trani si occuperà di custodia dell'immobile, piccola manutenzione di impianti tecnologici, arredi e attrezzature fisse e mobili, pulizia quotidiana dei locali adibiti a spogliatoio e servizi annessi, pulizia settimanale delle aree riservate al pubblico, apertura dei bagni pubblici (dal lato di via di Vittorio) in occasione del mercato settimanale, cura e manutenzione del manto erboso, diserbamento delle aree attigue al terreno di gioco, tracciatura del campo di gioco in occasione delle partite.
Il Trani era stato vincitore di una prima gara, successivamente revocata sia per una serie di problemi di carattere procedurale, sia perché era sopraggiunta la necessità che se ne bandisse un'altra, di più largo respiro, che consentisse alla società che disputa il campionato di Eccellenza - e ha appena vinto la Coppa Italia regionale di categoria -, di programmare un futuro più sereno ed all'insegna del rafforzamento della competitività della compagine calcistica.
Nell' attesa dell'espletamento della nuova gara, peraltro, bisognava assicurare la funzionalità dell'impianto e formalizzare anche una concessione provvisoria da definirsi in maniera più chiara sia dal punto di vista economico, sia delle effettive mansioni da adibire alla società. A questo punto ci sono poco cinque mesi per bandire effettivamente la nuova gara e consentire sia alla Vigor, sia ad altre società, di parteciparvi per la futura gestione pluriennale dell'impianto.

